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ChatGPT: una guida completa per usare l’AI nel marketing e automatizzare i processi

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ChatGPT: una guida completa per usare l’AI nel marketing e automatizzare i processi

ChatGPT non è solo un generatore di testo, ma uno strumento potente per analizzare informazioni, fare brainstorming e definire strategie. Se usato con metodo, inserito in un processo automatizzato, può davvero cambiare il modo in cui lavoriamo.

Dalla generazione di contenuti all’ottimizzazione SEO, dall’integrazione con tool per l’automazione dei flussi di lavoro, fino all’analisi avanzata dei dati, il suo potenziale si estende ben oltre le interazioni testuali.

Ma come sfruttarlo davvero al massimo? 

Non basta fare domande generiche. Servono strategie, prompt mirati e un approccio consapevole per ottenere risposte utili e integrarle nei nostri processi.

In questa guida, esploreremo i casi d’uso più efficaci di ChatGPT, con esempi concreti di come applicarlo al marketing, alla SEO, alla creazione di contenuti e all’ottimizzazione dei workflow.

Se vuoi capire come trasformare ChatGPT in un vero alleato strategico, sei nel posto giusto!

ChatGPT cos’è, come funziona, le opzioni disponibili

ChatGPT è un’intelligenza artificiale sviluppata da OpenAI, capace di comprendere e generare testo in modo naturale. Il suo utilizzo spazia dalla scrittura di contenuti alla generazione di idee, dall’analisi di dati alla creazione di codice.

Come funziona esattamente?

Alla base di ChatGPT ci sono modelli di deep learning che analizzano il testo fornito dagli utenti – i cosiddetti prompt – e generano risposte coerenti e contestualizzate. La qualità dell’output dipende molto dalla precisione con cui viene formulata la richiesta: più un prompt è dettagliato, più l’AI sarà in grado di fornire risposte utili e mirate. Tutto questo avviene perché l’AI genera il testo scegliendo la parola più probabile in base a ciò che è stato inserito nel prompt. Sceglie dunque la parola più adatta in base alla probabilità di apparire in quel contesto.

ChatGPT Free e a pagamento: quali sono le differenze?

L’accesso a ChatGPT è disponibile in due modalità:

  • ChatGPT Free: questa versione gratuita permette di utilizzare il modello GPT-3.5, offrendo buone prestazioni ma con alcune limitazioni, come tempi di risposta più lenti e meno capacità di memoria conversazionale.
  • ChatGPT Plus: con un abbonamento mensile, è possibile accedere a GPT-4o, un modello più potente e preciso, capace di gestire richieste complesse e di elaborare testi con maggiore coerenza.

Piccola curiosità! Lo sai cosa significa quella “o” vicina al 4?

La “o” sta per “omni”, termine latino che significa “tutto” o “universale”. Un nome che non è stato scelto a caso: per la prima volta, ChatGPT può elaborare testo, immagini e audio in modo nativo, senza bisogno di strumenti separati.

Questo lo rende un’AI davvero omni-competente, capace di vedere, ascoltare e comprendere con una fluidità mai vista prima. Il salto rispetto ai modelli precedenti non è solo tecnico, ma anche esperienziale: l’interazione diventa più naturale, intuitiva e immediata, aprendo scenari nuovi nel modo in cui usiamo l’intelligenza artificiale nella vita di tutti i giorni.

Esistono anche versioni avanzate pensate per aziende, come ChatGPT Enterprise, che offre maggiore sicurezza, personalizzazione e prestazioni ottimizzate per i team di lavoro.

schermata chatgpt

Si può usare ChatGPT senza un account?

Sì, OpenAI consente di accedere a ChatGPT senza effettuare il login, ma con funzionalità limitate. Senza un account, ad esempio, non è possibile salvare lo storico delle conversazioni o accedere ai modelli più avanzati. Registrandosi gratuitamente, invece, si ottiene un’esperienza più completa e la possibilità di personalizzare le risposte di ChatGPT in base alle proprie esigenze.

ChatGPT è accessibile anche tramite mobile per iOS e Android, con App, e non solo via browser.
L’app consente di utilizzare ChatGPT in modo ancora più fluido, con il supporto alla ricerca vocale, che permette di interagire con l’AI parlando anziché scrivendo. Questa funzione è particolarmente utile per chi vuole ottenere risposte rapide senza digitare, rendendo l’uso di ChatGPT più naturale e immediato.

Questa capacità di personalizzazione è ciò che rende ChatGPT non solo uno strumento di scrittura, ma un vero assistente digitale capace di supportare professionisti, professioniste e aziende.

Cosa fare con ChatGPT

Le applicazioni di ChatGPT sono davvero tantissime e in continua evoluzione, e alcune funzionalità si rivelano particolarmente efficaci per chi come me lavora nel digitale. 

Oltre ai classici utilizzi per generare testi o rispondere a domande, esistono modi più avanzati e strategici per sfruttare la sua intelligenza artificiale in contesti lavorativi reali.

Vediamo tre casi d’uso che possono fare la differenza nell’ottimizzazione dei processi aziendali, nella creazione di strategie personalizzate e nel miglioramento della produttività.

1. GPT personalizzati per neuromarketing e analisi avanzate

Una delle funzionalità più potenti di ChatGPT è la possibilità di creare GPT personalizzati, ovvero versioni addestrate con istruzioni specifiche per adattarsi a esigenze precise.

Un utilizzo particolarmente strategico riguarda il neuromarketing, ovvero l’analisi delle risposte cognitive ed emotive dei clienti a un sito web, a una pubblicità o a una strategia di comunicazione.

Esempio pratico

Supponiamo di voler ottimizzare un sito web per aumentare le conversioni. Un GPT personalizzato può:

  • analizzare la struttura della pagina del sito e suggerire modifiche per migliorare il coinvolgimento degli utenti.
  • valutare il copywriting delle pagine e proporre testi più persuasivi, basati su principi di psicologia del consumo.
  • individuare elementi visivi poco efficaci, come CTA poco visibili o scelte di colore che non generano fiducia.  Per un’analisi più accurata degli elementi visivi, consiglio di caricare un PDF o un’immagine della pagina in modo da fornire un contesto chiaro all’AI e ottenere suggerimenti più pertinenti.

In questo modo, ChatGPT non è solo un assistente che genera testi, ma diventa un vero supporto strategico, capace di fornire insight mirati per migliorare il posizionamento del brand.

2. Sezione “Progetti” per ottimizzare il lavoro nel tempo

Uno degli aspetti più potenti – e spesso poco sfruttati – di ChatGPT è la possibilità di memorizzare il contesto di una conversazione nel tempo. Questo permette di trasformarlo in un vero e proprio assistente personale per la gestione e l’ottimizzazione di progetti continuativi.

L’uso della funzione Progetti consente di evitare di dover ripartire da zero ogni volta che si avvia una nuova sessione con l’AI. In pratica, permette a ChatGPT di ricordare dettagli importanti sui tuoi obiettivi, sulle scelte fatte in precedenza e sulle esigenze specifiche di un determinato lavoro. Vediamo come creare e utilizzare la funzione Progetti su ChatGPT.

Step 1 per accedere alla funzione Progetti, segui questi semplici passaggi

  1. Apri ChatGPT e vai alla home della piattaforma.
  2. Nel menu a sinistra, clicca su “Progetti” (Projects, se in inglese).
  3. Crea un nuovo progetto, assegnandogli un nome descrittivo (ad esempio, “Content Marketing AI” se lo utilizzerai per la creazione di contenuti).
  4. Salva il progetto e inizia a fornirgli materiali esterni.

Step 2 definire il contesto del progetto

Dopo aver creato il progetto, la prima cosa da fare è impostare correttamente il contesto. Possiamo aggiungere file esterni (come pdf, file csv, etc.) e inserire istruzioni dettagliate. Spiega nel dettaglio:

  • la tua presenza online, indicando qual è il sito e le pagine social
  • qual è il progetto su cui stai lavorando, specificando ambiti e competenze
  • eventuali regole o preferenze da tenere in considerazione nelle risposte

Esempio

Se stai lavorando a una strategia di content marketing, puoi caricare documenti di riferimento e fornire informazioni utili per il contesto. Potresti inserire nelle istruzioni l’url del sito, della pagina about e delle tue pagine social.

Mentre potresti allegare come file Docs differenti:

  • il testo del profilo di LinkedIn
  • il testo di uno o più articoli di blog già pubblicati
  • un elenco dettagliato dei tuoi servizi che non è visibile online

Successivamente potresti impostare le istruzioni descrivendo alcune informazioni sul settore e le specifiche di brand:

“Questo progetto è di un freelance che possiede un blog di marketing digitale. Il target sono professionisti del settore, interessati a SEO, automazione e AI applicata al business. Il tone of voice deve essere tecnico ma accessibile. Ogni contenuto dovrà essere chiaro e informativo, con un approccio pratico.”

Non dimenticarti di fornire delle regole su come dovrà rispondere in ogni singola conversazione. Un esempio:

Evita di includere opinioni personali.

oppure:

Concentrati prima sull'accuratezza, poi sulla brevità.”

L’uso della funzione Progetti permette quindi di mantenere un contesto generale di riferimento, mentre i dettagli e gli obiettivi vengono definiti di volta in volta all’interno di ogni singola chat.

Step 3 proseguire il lavoro senza perdere il filo

Una volta impostato il contesto, puoi utilizzare ChatGPT in singole chat per lavorare su diversi contenuti o su diverse attività. Te ne mostro alcune di esempio.

Sviluppare idee e titoli per nuovi contenuti:

“Suggerisci 5 titoli per un articolo sul ruolo dell’intelligenza artificiale nel marketing digitale.”

Strutturare articoli o contenuti:

“Crea una scaletta dettagliata per il post ‘Come integrare ChatGPT in un flusso di automazione con Make’.”

Ottenere feedback e ottimizzazioni:

“Rivedi l’introduzione di questo vecchio articolo e rendila più accattivante.”

Monitorare l’evoluzione della strategia:

“Basandoti sulla mia strategia, suggerisci nuove idee di contenuti che seguano la stessa linea editoriale.”

Il vantaggio è che ChatGPT userà il tono, il target e gli obiettivi di business, fornendoti risposte sempre in linea con la tua strategia.

Step 4 affinare e personalizzare le risposte nel tempo

Man mano che interagisci con ChatGPT, puoi affinare ulteriormente le sue risposte aggiornando le istruzioni con feedback diretti. Se una proposta non ti convince, puoi chiedergli di migliorarla aggiungendo input specifici, come:

“Il titolo non deve essere troppo generico. Rendilo più tecnico e con un focus sulla SEO.”

oppure:

“Il testo non deve essere troppo formale. Riformulalo in modo più pratico e diretto.”

L’AI inizierà ad adattarsi ai tuoi nuovi input, migliorando sempre più la qualità delle sue risposte.

Un’AI che evolve con il tuo business

L’intelligenza artificiale si sta trasformando in una risorsa imprescindibile per chi lavora nel marketing digitale. Ma non si ferma qui.

Con l’evoluzione delle tecnologie AI, nuove funzionalità di OpenAI come “Operator” (al momento disponibile solo in alcuni Paesi e nella versione da 200$ al mese) aprono scenari ancora più avanzati, permettendo un’interazione davvero personalizzata.

Operator di ChatGPT può essere definito come un “agente AI personalizzabile” o un “assistente virtuale configurabile”.

operator openai

Si tratta di una funzionalità che consente di creare AI specializzate, dotate di istruzioni altamente dettagliate che in totale autonomia possono controllare un computer, usare un mouse e una tastiera e portare a termine delle attività per te.

Questa evoluzione, per un’azienda, ad esempio, può significare avere un assistente virtuale, che si occupa di task ripetitivi in grado di svolgere autonomamente, inviando successivamente un report delle attività svolte.

Un’altra menzione importante va fatta per le integrazioni dell’AI con strumenti di sintesi vocale e generazione video, che stanno rivoluzionando la comunicazione digitale. Con tool come ElevenLabs per la voce e HeyGen per i video, è possibile creare contenuti multimediali personalizzati senza necessità di registrare manualmente. Ad esempio, puoi:

  • convertire un testo in un podcast con una voce naturale generata dall’AI
  • creare video tutorial con un avatar AI che spiega concetti complessi in modo chiaro e professionale.

Più la si integra nei propri flussi di lavoro, più si scoprono possibilità nuove ed efficaci per aumentare la produttività e ottenere risultati migliori. L’AI sta evolvendo e, con essa, anche il modo in cui possiamo sfruttarla per rendere il nostro business più innovativo e scalabile.

Sta a noi la scelta di mettere l’utente al centro di questa rivoluzione semplificando i messaggi complessi e migliorando la fruizione di questi contenuti.

Come si integra ChatGPT con Google Sheets e file Excel

Lavorare con dataset estesi in Google Sheets ed Excel può diventare un processo lento e ripetitivo. 

L’intelligenza artificiale di ChatGPT può trasformare questo lavoro, aiutando a estrarre informazioni chiave in pochi istanti e a categorizzare dati complessi senza dover scrivere formule complesse o impostare filtri manualmente.

Anche se ChatGPT non si connette direttamente ai fogli di calcolo, esistono diverse modalità per integrarlo nel proprio flusso di lavoro, migliorando la produttività e l’efficacia delle analisi.

Uso manuale per elaborazioni rapide

Se hai un database con centinaia di righe di dati e devi estrarre insight specifici, puoi copiare e incollare le informazioni in ChatGPT e chiedere di:

  • categorizzare i dati in base a criteri specifici (es. tipologie di clienti, sentiment delle recensioni, intenti di ricerca),
  • generare riepiloghi testuali, sintetizzando lunghi report in pochi punti chiave,
  • trasformare dati grezzi in insight strutturati per report più chiari.

Utilizzo di estensioni dedicate per Google Sheets

Alcuni plugin come GPT for Sheets™ and Docs™ consentono di collegare direttamente ChatGPT a Google Sheets. Con queste estensioni puoi eseguire richieste direttamente all’interno del foglio di lavoro, come generare testi ottimizzati o elaborare risposte automatizzate in base ai dati inseriti.

Automazione con API e strumenti no-code

Integrare ChatGPT direttamente in Google Sheets o Excel, con strumenti di automazione come Make e Zapier significa costruire flussi di lavoro intelligenti che non solo riducono il tempo dedicato a compiti ripetitivi, ma aprono scenari nuovi nella gestione e nell’analisi dei dati.

Immagina, ad esempio, di avere un Google Sheets con i dati di Google Analytics: due colonne con gli URL delle pagine del tuo sito e il numero di visualizzazioni. Grazie a un’integrazione no-code, puoi automatizzare l’estrazione di queste informazioni, passarle a ChatGPT e chiedergli di elaborarle.

Ma qui entra in gioco un valore aggiunto fondamentale, e cioè la creatività nell’utilizzo dell’AI.

Potresti, ad esempio, chiedere all’AI di analizzare la pagina con meno visite e suggerire migliorie per aumentarne il traffico. Oppure potresti concatenare più prompt, trasformando l’output di una risposta in input per un nuovo passaggio, creando così un ciclo di ottimizzazione automatizzato che unisce analisi e strategia.

Ed è proprio questa logica di concatenazione che permette di strutturare flussi di lavoro sempre più sofisticati. Ogni chiamata alle AI prevede un input e un output, e gli strumenti di automazione sfruttano questa dinamica per creare passaggi progressivi.

Il vero valore aggiunto arriva quando questi flussi non si limitano a un’interazione singola, ma si sviluppano in più livelli di elaborazione, rendendo il processo scalabile e dinamico.

Pensiamo alla classificazione delle keyword SEO.

Il processo inizia con l’importazione di un file CSV contenente un elenco di termini estrapolati da tool SEO come SEOZoom: ChatGPT analizza il contenuto, rielabora l’output assegnando le keyword ai relativi cluster e, attraverso tool come Make (ex Integromat), questi dati vengono organizzati, filtrati e persino reintegrati in altri strumenti di analisi per affinare la categorizzazione. Un ciclo di ottimizzazione che, manualmente, richiederebbe ore di lavoro e che invece diventa fluido e immediato.

chatgpt dati seozoom

Ma non finisce qui. Questa stessa logica può essere applicata anche all’analisi dei feedback dei clienti, ai trend di vendita o alla segmentazione di dati complessi.

ChatGPT può elaborare enormi quantità di informazioni, ma è grazie all’automazione che questi dati diventano insight concreti, trasformandosi in suggerimenti, previsioni e strategie.

L’intelligenza artificiale, in questo contesto, non è solo un motore di automazione, ma un acceleratore del pensiero laterale, perché ha la capacità di restituire in un attimo una serie di ipotesi e connessioni che, affrontate manualmente, richiederebbero un lavoro analitico più lungo e meno fluido.

Non è solo questione di delegare compiti all’AI, ma di sfruttarla per attivare nuovi processi di pensiero, stimolare intuizioni e migliorare la qualità delle decisioni. L’AI non sostituisce la creatività umana, la amplifica, rendendola più agile, strategica e orientata ai risultati.

Caso d’uso: analisi intelligente dei dati con ChatGPT

Immagina di avere un database con migliaia di recensioni di un prodotto. Analizzarle manualmente richiederebbe giorni di lavoro, mentre con ChatGPT si può automatizzare l’intero processo.

Con un’integrazione tra Google Sheets e ChatGPT, puoi creare un flusso in cui:

  1. importa le recensioni in Google Sheets o Excel
  2. usa ChatGPT per assegnare categorie alle recensioni, identifica i temi principali (es. qualità del prodotto, velocità di spedizione, assistenza clienti)
  3. individua le buyer personas, raggruppando le recensioni in tipologie di clienti (puoi suggerire quali sono le tue tipologie).
  4. analizza le principali motivazioni di acquisto, scoprendo quali fattori spingono le persone a scegliere un determinato prodotto.

Con questa metodologia, trasformiamo dati grezzi in informazioni strategiche, utili per migliorare l’esperienza utente, ottimizzare le campagne di marketing e prendere decisioni più mirate.

Attenzione, è, però, fondamentale che i dati elaborati dall’AI vengano sempre verificati da persone competenti, poiché su analisi complesse l’AI può commettere errori o fornire interpretazioni non del tutto accurate. L’integrazione dell’intelligenza artificiale deve quindi essere un supporto, non un sostituto del controllo umano.

Un altro caso d’uso: creazione automatizzata di report

Se hai bisogno di generare sintesi rapide e strutturate di grandi dataset, puoi sfruttare ChatGPT per automatizzare la creazione di report.

Ad esempio:

  • analisi delle performance di un e-commerce: ChatGPT può analizzare dati di vendita e generare un riepilogo automatico con trend, prodotti più venduti e suggerimenti strategici.
  • organizzazione dei feedback interni: se raccogli feedback da un team o da clienti, ChatGPT può riassumere i punti chiave e creare report leggibili per l’intero team.
  • categorizzazione dei contatti in un database CRM**: se hai una lista di clienti con informazioni sparpagliate, puoi usare ChatGPT per assegnare etichette e categorie in base al comportamento d’acquisto.

L’integrazione tra ChatGPT e fogli di calcolo consente di velocizzare il lavoro, ridurre il margine d’errore e ottenere analisi più approfondite in tempi ridotti. Non si tratta solo di automatizzare, ma di ottimizzare il processo decisionale attraverso una gestione più utile dei dati.

**Per questo tipo di attività, non dimenticare mai di considerare le normative sulla privacy GDPR, prima di elaborare dati sensibili con strumenti di intelligenza artificiale. L’utilizzo di questi dati deve essere conforme alle policy aziendali e alle regolamentazioni vigenti, garantendo la protezione delle informazioni personali e il rispetto della normativa sulla gestione dei dati.

Le API di ChatGPT: integrazione con Zapier e Make per l’automazione

L’intelligenza artificiale è un vero e proprio motore di automazione quando viene integrata con strumenti avanzati come Zapier e Make. Entrambe queste piattaforme permettono di creare workflow automatizzati che collegano tra loro diverse applicazioni senza la necessità di scrivere codice.

Vediamo prima qual è la differenza tra Zapier e Make.

Zapier 

Noto per la sua interfaccia user-friendly e per la capacità di connettere rapidamente applicazioni con flussi di automazione lineari. 

È perfetto per chi cerca soluzioni veloci per automatizzare attività ripetitive, come la gestione delle email, la pubblicazione di contenuti o l’aggiornamento di database.

Make

Uno strumento simile al precedente ma lo trovo più flessibile, che permette di creare scenari più complessi, con condizioni, rami logici e trasformazione dei dati in tempo reale. È ideale per chi ha bisogno di un’automazione più personalizzata e dinamica.

Quando combinati con le API di ChatGPT, questi strumenti permettono di creare flussi intelligenti, in cui l’AI non solo risponde automaticamente, ma elabora, classifica e migliora le informazioni ricevute.

Ti faccio un esempio con Zapier

Gestisci un e-commerce e ricevi ogni giorno decine di email dai clienti con richieste su spedizioni, resi, disponibilità dei prodotti o problemi con gli ordini. Invece di gestire manualmente ogni singola richiesta, puoi ottimizzare il processo con un flusso che integra Zapier e ChatGPT per supportare il team di assistenza clienti:

  1. un cliente invia una mail con una richiesta
  2. Zapier intercetta l’email, la categorizza e la invia alle API di ChatGPT
  3. ChatGPT analizza il contenuto e assegna un livello di priorità (es. urgente, richiesta generica, problema tecnico)
  4. le richieste vengono organizzate in una dashboard o inoltrate al team per gestirle.

Questo sistema non sostituisce l’interazione umana, ma aiuta il team di assistenza a smistare e organizzare meglio le richieste, riducendo i tempi di risposta e migliorando l’esperienza cliente. In questo modo, le domande più critiche ricevono attenzione immediata, mentre quelle meno urgenti possono essere gestite in modo più efficiente.

Un altro caso d’uso? Analisi e categorizzazione dei dati con Make

Un altro esempio concreto di automazione con ChatGPT e Make è l’analisi di dati aziendali. Se hai un database di recensioni clienti, ad esempio, puoi usare Make per:

  1. estrarre i feedback da un foglio Google Sheets o da un CRM
  2. inviare i testi a ChatGPT, che li categorizza in base al sentiment (positivo, negativo, neutro) e individua temi ricorrenti (es. problemi di spedizione, qualità del prodotto, esperienza d’acquisto)
  3. salvare l’output in un report visivo in Google Slides o importando dinamicamente i dati in una dashboard già preimpostata di Looker Studio, permettendoti di monitorare in tempo reale l’opinione dei clienti.
scenario di automazione con make tra chatgpt google sheet e google slides

Queste integrazioni trasformano ChatGPT da semplice strumento conversazionale a motore intelligente di analisi e automazione, rendendo i processi più fluidi ed efficienti.

Leggi anche: Cos’è la Visual Analytics e perché è importante per il tuo business

API Open AI e contenuti multimediali: come funziona

Come abbiamo appena visto, l’integrazione delle API OpenAI con fogli di calcolo e strumenti di automazione consente di ottimizzare i flussi di lavoro e migliorare la gestione dei dati. Tuttavia, gli scenari d’uso si ampliano ulteriormente quando le API interagiscono con la creazione di contenuti multimediali, permettendo di generare testi, immagini, video e audio con pochi input strategici. Vediamo come.

Le API OpenAI possono essere utilizzate per orchestrare workflow complessi, combinando più strumenti di intelligenza artificiale per la creazione di contenuti diversificati.

Testi e copywriting automatizzati

ChatGPT genera articoli, descrizioni prodotto, post per i social media e persino sceneggiature basate su un prompt iniziale. Approfondiremo più avanti come ChatGPT può essere utilizzato per il copywriting strategico, dall’ottimizzazione SEO alla creazione di contenuti per LinkedIn e siti web.

Creazione di immagini

Fornendo una semplice descrizione testuale, DALL·E può generare immagini uniche, ideali per blog, e-commerce o contenuti social. Ma possiamo usare OpenAI anche per farci generare prompt per la creazione di immagini con altri tool come Leonardo AI e Stable Diffusion.

Video, voce e musica generati con AI

Ci sono altri strumenti potentissimi grazie alla quale è possibile trasformare testi o immagini in brevi video animati, ottimi per contenuti pubblicitari e tutorial o ancora file audio realistici per podcast, audioguide, assistenti vocali.

Questa sinergia tra diversi strumenti AI ti permette di ottenere contenuti personalizzati con un livello di automazione senza precedenti, ottimizzando il tempo e le risorse necessarie.

Ci tengo però ad avvisarti che, anche se le API OpenAI permettono di creare contenuti in modo automatico, è fondamentale mantenere un controllo umano sulla qualità e sulla coerenza del materiale generato. Perché le immagini e i testi devono essere sempre revisionati per garantire che rispettino il tone of voice del brand; i video e l’audio, supportarti nella creazione da OpenAI, devono essere testati per assicurarsi che siano chiari, naturali e in linea con il messaggio che si desidera far arrivare a chi ne fruisce.

L’AI non sostituisce la creatività umana, ma la potenzia, rendendo più fluida la generazione di idee e contenuti.

ChatGPT per il marketing digitale

L’intelligenza artificiale sta trasformando il marketing digitale, offrendo nuove opportunità per creare contenuti, ottimizzare strategie e automatizzare processi. 

ChatGPT, se usato con un approccio strategico, può diventare un vero e proprio assistente che ci aiuta a migliorare la produttività senza perdere il pensiero umano che rende un messaggio significativo.

Creazione di contenuti per LinkedIn (ma anche altri social)

LinkedIn è il canale principe per il personal branding e il networking professionale. Scrivere post di valore, che catturino l’attenzione e generino interazioni, richiede tempo, strategia e una buona capacità di raccontarsi online. 

Qui entra in gioco ChatGPT, che può supportare il processo in diversi modi, integrando AI e storytelling nelle strategie aziendali.

Strutturare un post: partire da una scaletta chiara aiuta a creare contenuti ben organizzati. ChatGPT può generare diverse versioni di uno stesso post, suggerendo formati adatti a ogni obiettivo: post ispirazionali, casi studio, guide operative o riflessioni di settore.

Migliorare il tono di voce: uno degli errori più comuni su LinkedIn è utilizzare uno stile impersonale o eccessivamente tecnico. ChatGPT può riformulare un testo per renderlo più conversazionale e coinvolgente, mantenendo al tempo stesso un tono professionale.

A/B testing dei contenuti: scrivere più versioni di un post per testare quale performa meglio è una pratica utile. ChatGPT consente di risparmiare tempo generando varianti dello stesso contenuto, facilitando la sperimentazione.

Ottimizzazione di siti web

Quando si parla di siti web, la qualità dei contenuti è fondamentale per convertire i visitatori in clienti. ChatGPT può essere un alleato prezioso per ottimizzare testi, migliorare la SEO e semplificare la gestione di WordPress.

Miglioramento della struttura dei contenuti: ChatGPT aiuta a creare pagine ben organizzate, suggerendo titoli, paragrafi chiari e testi più leggibili. Ad esempio, per un’azienda che offre servizi, può proporre una suddivisione funzionale delle informazioni per rendere la navigazione più intuitiva.

Ottimizzazione SEO: un sito ben scritto ma non ottimizzato per i motori di ricerca rischia di non essere trovato. ChatGPT, se utilizzato con le giuste direttive, può generare meta description accattivanti, suggerire H1 e H2 strategici e proporre miglioramenti ai testi per una migliore indicizzazione.

Supporto nella creazione di pagine in WordPress: per chi utilizza WordPress, ChatGPT può semplificare la creazione di articoli e pagine. Inserendo un prompt specifico, si possono ottenere bozze di contenuti pronte per essere perfezionate, riducendo il tempo di scrittura.
Oltre a questo utilizzo più tradizionale, l’evoluzione dell’AI ha portato allo sviluppo di strumenti direttamente integrabili in WordPress.

elementor ai

Plugin come Elementor AI consentono di creare contenuti direttamente nell’editor visivo senza dover copiare e incollare testi da altre piattaforme, mentre Divi AI, integrato con il builder Divi, genera automaticamente layout, immagini e copy ottimizzati, semplificando la realizzazione di pagine web coerenti e accattivanti. Anche SeedProd, tra i migliori page builder per la creazione di landing page e siti completi, ha introdotto funzionalità basate sull’intelligenza artificiale per suggerire design performanti e generare contenuti ottimizzati.

L’integrazione tra ChatGPT e questi plugin permette di scegliere tra un approccio più manuale, in cui l’AI supporta solo la scrittura di testi senza intervenire sulla struttura delle pagine, e una soluzione più automatizzata, che sfrutta l’intelligenza artificiale per generare sezioni complete di una pagina, comprese immagini e testi, con un flusso di lavoro più rapido e intuitivo.

È una evoluzione che non si limita alla creazione di contenuti testuali, ma abbraccia l’intero processo di sviluppo di siti web, rendendolo più efficiente e in linea con le esigenze di ottimizzazione SEO e conversione.

ChatGPT e l’e-commerce

Gli e-commerce hanno esigenze specifiche in termini di contenuti: le schede prodotto devono essere persuasive, le descrizioni devono rispettare le linee guida SEO e le recensioni devono essere gestite in modo strategico. 

ChatGPT può contribuire a migliorare diversi aspetti della comunicazione di un negozio online.

Generazione automatizzata di schede prodotto: scrivere decine o centinaia di schede prodotto richiede molto tempo. ChatGPT può semplificare questo processo creando testi dettagliati, ottimizzati per la SEO e strutturati per convincere l’utente all’acquisto.

Personalizzazione delle descrizioni: ogni prodotto ha un target specifico. ChatGPT può adattare il tono delle descrizioni in base all’audience, enfatizzando caratteristiche tecniche per un pubblico esperto o benefici pratici per chi cerca una soluzione semplice e immediata.

Gestione delle recensioni e customer care: le recensioni dei clienti sono un elemento chiave per la credibilità di un e-commerce. ChatGPT può essere utilizzato per analizzare i commenti, individuare pattern ricorrenti e suggerire risposte che migliorino l’interazione con gli utenti.

SEO e ChatGPT: un’arma a doppio taglio

L’intelligenza artificiale può essere una risorsa per l’automazione SEO, ma va utilizzata con grande attenzione e metodo. 

Uno degli errori più comuni è affidarsi a ChatGPT per la ricerca delle keyword, pensando di poter ottenere un’analisi precisa delle query di ricerca. 

In realtà, ChatGPT non ha accesso ai dati aggiornati delle SERP, né a strumenti come Google Search Console o il database di strumenti professionali come Ahrefs, Semrush o SEOZoom. Di conseguenza, utilizzare l’AI per generare parole chiave può portare a risultati imprecisi o, peggio, alla cannibalizzazione dei contenuti all’interno dello stesso sito.

Tuttavia, se impiegato nel modo corretto, ChatGPT può essere uno strumento complementare che velocizza il lavoro di ottimizzazione. Vediamo come.

1. Creazione di cluster di parole chiave per il piano editoriale

Se le keyword vanno sempre validate con strumenti specifici, ChatGPT può essere utile per organizzare i cluster semantici e strutturare meglio il piano editoriale.

Ad esempio, se hai già un elenco di keyword raccolte da strumenti SEO, puoi usarlo per:

  • raggruppare le keyword in topic cluster → ChatGPT aiuta a suddividere le parole chiave in gruppi tematici coerenti, facilitando la creazione di pillar post e contenuti di supporto.
  • identificare sottoargomenti → se hai una keyword principale come “SEO per e-commerce”, l’AI può suggerire correlati strategici che potrebbero avere un search intent differente come ad esempio “SEO per schede prodotto”, “Ottimizzazione tecnica per e-commerce”, “SEO per marketplace”, creando una struttura più efficace.
  • definire gerarchie tra contenuti → dato in pasto all’AI un dataset con informazioni reali, puoi ottenere suggerimenti su quali keyword dovrebbero essere trattate in pagine principali e quali in articoli di approfondimento.

L’uso di ChatGPT in questa fase è strategico perché aiuta a organizzare le idee e velocizzare la progettazione del piano contenuti, senza sostituire la validazione dei dati SEO reali.

2. Aggiornare e ottimizzare contenuti esistenti

Un’altra applicazione è il content refresh, ossia l’aggiornamento di articoli già pubblicati per migliorarne la performance SEO. ChatGPT può supportare questo processo in diversi modi:

  • individuazione di parti obsolete → se un articolo è datato, puoi usare l’AI per identificare punti da aggiornare, magari confrontandoli con le ultime tendenze.
  • miglioramento della leggibilità → ChatGPT può riscrivere frasi complesse in modo più chiaro e scorrevole, migliorando l’esperienza utente.
  • suggerimenti per ampliare il contenuto → se un articolo sta perdendo posizioni su Google, puoi usare l’AI per individuare nuovi spunti e renderlo più completo rispetto alla concorrenza.

Esempio

Un blog dove si parla di SEO ha pubblicato un articolo sui Core Web Vitals nel 2022. Con gli aggiornamenti degli algoritmi di Google nel 2024, alcuni concetti potrebbero essere cambiati. ChatGPT può aiutare a individuare sezioni obsolete e suggerire come ampliarle, rendendo il contenuto di nuovo competitivo nelle SERP.

3. Ottimizzazione dei meta tag per migliorare il CTR

Un altro ambito in cui ChatGPT può essere molto utile è la scrittura e l’ottimizzazione di meta title e meta description per aumentare il Click-Through Rate (CTR) nei risultati di ricerca.

Se un sito ha centinaia di pagine e occorre rivedere i meta tag, ChatGPT può generare:

  • meta title accattivanti, testando diverse versioni con struttura “Problema + Soluzione + Beneficio”
  • meta description ottimizzate, che rispondano direttamente all’intento di ricerca e invoglino al click
  • testi personalizzati per diverse pagine, mantenendo coerenza nel tone of voice.

ChatGPT è un assistente, non un sostituto

ChatGPT può accelerare il lavoro SEO, ma deve essere usato con un approccio consapevole. Non può sostituire strumenti come Search Console, Semrush, SEOZoom, Ubersuggest, Answer The Public, etc. ma può supportare i professionisti nel migliorare la struttura dei contenuti, nell’ottimizzazione on-page e nel refresh di articoli datati.

L’intelligenza artificiale è un alleato della SEO quando viene guidata da dati reali e usata per velocizzare processi, senza mai sostituire l’analisi strategica basata su metriche concrete.

Da approfondire: come essere citati da ChatGPT in ottica GEO

Prompt engineering per migliorare le risposte di ChatGPT

Per ottenere risposte precise e realmente utili da ChatGPT, non basta inserire una richiesta generica, devi formulare i prompt nel modo giusto. 

Un prompt scritto nel modo giusto, guida l’AI nella generazione di risposte più pertinenti, dettagliate e contestualizzate. Vediamo due tecniche avanzate per migliorare l’interazione con ChatGPT e ottenere risultati ottimali.

1. Prompt contestuali

Uno dei metodi più efficaci per ottenere risposte migliori è assegnare un ruolo specifico a ChatGPT all’inizio del prompt. Invece di una richiesta generica come:

“Dammi consigli per migliorare una landing page”

puoi dire:

“Agisci come un esperto di UX design e analizza questa landing page, evidenziando i punti critici in termini di esperienza utente, leggibilità e persuasione del copy.”

Questo aiuta ChatGPT a contestualizzare la risposta e a fornire suggerimenti più dettagliati. 

Ecco altri esempi di prompt contestuali:

“Sei un analista SEO esperto. Analizza il contenuto di questa pagina e suggerisci ottimizzazioni per migliorare il ranking su Google.” 

“Immagina di essere un consulente di neuromarketing. Quali emozioni suscita questo sito web e come potremmo migliorarne l’impatto?”

“Sei un data scientist specializzato in e-commerce. Quali metriche dovremmo monitorare per valutare la performance di questa campagna?”

Dare un ruolo chiaro a ChatGPT riduce l’ambiguità e permette all’AI di formulare risposte più mirate e utili.

2. Prompt chaining

Il prompt chaining è una tecnica che consiste nel suddividere una richiesta complessa in più passaggi, creando un flusso di domande sequenziali. 

Questo approccio migliora la precisione delle risposte, evitando di sovraccaricare ChatGPT con un’unica richiesta troppo articolata.

Ecco un esempio pratico di prompt chaining per ottimizzare una homepage:

“Analizza il sito X e identifica il target di riferimento.”

“Ora suggerisci miglioramenti basati sui principi di neuromarketing.”

“Infine, scrivi un copy ottimizzato per la homepage, enfatizzando il valore per il target identificato.”

Questo metodo consente di ottenere risposte più dettagliate e coerenti, evitando il rischio che ChatGPT perda il focus su aspetti chiave.

Altri esempi di prompt chaining applicati a diversi ambiti:

✔️ SEO & Content Marketing

“Analizza i competitor e identifica le keyword con cui si posizionano meglio.” 

“Ora suggerisci un cluster di contenuti per coprire questi argomenti in modo più esaustivo.”

“Infine, scrivi una bozza di contenuto ottimizzato per una di queste keyword.”

✔️ UX & Conversion Rate Optimization

“Valuta questa landing page in base ai principi di usabilità e chiarezza del messaggio.”

“Suggerisci modifiche per migliorare la leggibilità e il coinvolgimento dell’utente.”

“Scrivi una proposta di call-to-action più chiara e persuasiva.”

✔️ Analisi dati e business intelligence

“Estrapola insight chiave da questi dati di vendita.”

“Individua pattern e anomalie che potrebbero influenzare le conversioni.”

“Sulla base dei dati, suggerisci strategie per migliorare la retention.”

Prompt intelligenti per massimizzare il valore di ChatGPT

Utilizzare ChatGPT è questione di metodo

Costruire prompt ben strutturati, assegnare un ruolo chiaro all’AI e utilizzare tecniche come il prompt chaining permette di ottenere risposte più accurate e applicabili.

L’AI non sostituisce l’expertise umana, ma può amplificare la capacità di analisi e ottimizzazione, a patto di saperla guidare con le giuste richieste. 

I limiti di ChatGPT e i rischi dell’intelligenza artificiale

L’adozione dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali e creativi offre enormi opportunità, ma non è priva di rischi e limitazioni. 

ChatGPT, come ogni modello di AI, non è infallibile, e comprenderne i limiti è fondamentale per utilizzarlo in modo consapevole ed intelligente.

Bias nei dati: un riflesso della realtà, con i suoi difetti

ChatGPT non “pensa” autonomamente, le sue risposte sono il risultato di un modello addestrato su enormi quantità di dati. Se quei dati contengono pregiudizi culturali, stereotipi o informazioni distorte, l’AI potrebbe riprodurli nelle sue risposte, amplificando senza volerlo determinati bias.

Un esempio concreto? Supponiamo di chiedere a ChatGPT di generare descrizioni di lavoro per diverse professioni. Se i dati di addestramento riflettono pregiudizi di genere (una situazione riscontrata in un cliente), dove “ingegnere = uomo” e “assistente alla persona = donna”), l’AI potrebbe riproporli nei testi generati, senza essere consapevole dell’errore.

i bias dell'ai tra uomo e donna nel lavoro

È sempre necessario verificare criticamente le risposte dell’AI e, quando possibile, personalizzare il prompt per chiedere un’analisi imparziale e inclusiva.

Allucinazioni dell’AI: quando ChatGPT inventa risposte

Uno dei problemi più discussi di ChatGPT è il fenomeno delle allucinazioni: l’AI può generare informazioni completamente false, ma formulate in modo credibile.

Immagina di chiedere una fonte o una citazione accademica per un dato specifico. In alcuni casi, ChatGPT potrebbe inventare un libro o un autore inesistente, creando un’informazione plausibile ma totalmente errata.

Perché accade? L’AI non verifica in tempo reale le fonti delle informazioni che fornisce: si basa su modelli probabilistici, predicendo la parola o la frase più coerente in base ai dati di addestramento. Se una domanda richiede dettagli precisi su argomenti non presenti nei suoi dati, ChatGPT potrebbe semplicemente “riempire i vuoti” con contenuti plausibili, ma inesatti.

Quindi, quando si lavora con informazioni critiche (scientifiche, finanziarie, legali), è essenziale incrociare i dati con fonti verificate prima di utilizzarli.

Mancanza di dati aggiornati: quando l’AI si ferma nel tempo

Come detto, un altro limite di ChatGPT è l’accesso ai dati in tempo reale. Il modello di base non ha informazioni aggiornate oltre il suo ultimo addestramento (che può risalire a mesi o anni prima), il che lo rende inadatto per analisi di mercato, trend emergenti o notizie recenti.

Per questo l’intelligenza artificiale va usata in combinazione con strumenti di data scraping, database aggiornati e ricerche manuali per evitare di basarsi su informazioni superate.

L’AI come strumento, non come sostituto del pensiero critico

ChatGPT è un potente amplificatore di produttività, ma non può sostituire l’intelligenza critica e il controllo umano. I professionisti che usano l’AI in modo giusto sono quelli che la trattano come uno strumento di supporto, e non come una fonte assoluta di verità.

L’obiettivo non è evitare l’intelligenza artificiale, ma imparare a usarla in modo consapevole, sfruttandone i punti di forza e mitigandone i limiti.

ChatGPT è un alleato che amplifica, non sostituisce

Dopo tutto quello che ha letto in questa guida, sarà ormai chiaro che l’intelligenza artificiale sta trasformando il nostro modo di lavorare, ma il suo valore dipende da come scegliamo di utilizzarla

ChatGPT non è una soluzione automatica a ogni problema, né un sostituto del pensiero, è un amplificatore di capacità, un assistente digitale che può velocizzare i processi, suggerire nuove prospettive e migliorare la qualità del lavoro—ma solo nelle mani di chi lo usa con consapevolezza.

Dall’integrazione con le API per l’automazione, all’analisi avanzata dei dati con Excel e Google Sheets, fino all’ottimizzazione per il marketing e la SEO, ChatGPT offre strumenti straordinari. Ma perché questi strumenti funzionino davvero, servono competenze e strategia. Non basta formulare una richiesta e accettare la prima risposta, bisogna saper fare le domande giuste, testare, correggere e interpretare le risposte con lucidità.

L’AI non sostituisce l’esperienza umana, la potenzia. Non elimina il bisogno di riflessione, lo amplifica

Il vero valore di ChatGPT non sta nelle sue capacità, ma in come noi le mettiamo a frutto. Può diventare un alleato incredibile per innovare, ottimizzare e semplificare il lavoro quotidiano. Ma il controllo resta nostro

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Mirko Ciesco

Mirko Ciesco

Data-Driven Growth Specialist

Aiuto aziende e startup a prendere decisioni migliori per crescere in modo misurabile. Sono specializzato in Web Analytics e performance digitale e lavoro all’intersezione tra dati, strategia e crescita.