SEO copywriting

Testi che si posizionano e che poi convincono chi li legge

Sono due mestieri diversi e quasi nessuno li fa bene entrambi. Chi scrive per Google produce testi che nessuno finisce di leggere; chi scrive solo per le persone fa pagine bellissime che non trova nessuno. Per questo lavoro a quattro mani con chi scrive di mestiere.

Parliamo dei tuoi contenuti

Progettati per connettere, non solo per posizionare

Mirko Ciesco, consulente SEO

Perché i contenuti spesso non rendono

Non è quasi mai un problema di quantità. Anzi: molti siti scrivono troppo, e proprio per questo non si posizionano.

Articoli che si fanno
concorrenza fra loro

Cinque pagine diverse che parlano della stessa cosa con parole leggermente diverse. Google non sa quale mostrare e alla fine non ne mostra nessuna: è il problema più comune sui siti che pubblicano da anni, e il più costoso da avere ignorato.

Testi scritti
per un algoritmo

Keyword ripetute fino allo sfinimento, paragrafi che girano intorno al punto per allungare il testo. Magari si posizionano anche, ma chi arriva chiude dopo dieci secondi — e quel segnale, oggi, Google lo legge benissimo.

Belle pagine
che non trova nessuno

Il problema opposto, e altrettanto frequente: contenuti curati, scritti bene, che però rispondono a domande che nessuno fa. Manca il passaggio prima della scrittura, quello in cui si guarda cosa la gente cerca davvero.

Perché a quattro mani, e non uno dopo l’altro

Il modo classico è: il SEO consegna un brief, il copywriter scrive, il SEO ricontrolla. Funziona male, perché il testo nasce già ingabbiato e le cose buone che verrebbero in mente scrivendo non hanno modo di entrare.

La direzione

Io porto

  • Cosa cercano davvero le persone, e con quali parole.
  • Quali contenuti mancano e quali invece vanno tolti.
  • La struttura della pagina e i legami con il resto del sito.
  • La verifica dopo: se non si posiziona, si capisce perché.

Con i dati di ricerca e gli strumenti che mi sono costruito.

La voce

Chi scrive porta

  • Il tono giusto per il tuo settore e il tuo pubblico.
  • La capacità di rendere leggibile una cosa complicata.
  • Le parole che fanno decidere, non solo capire.
  • Il mestiere di chi scrive tutti i giorni, che io non ho.

Collaboro con copywriter esperti, scelti in base al settore del progetto.

Lavorando insieme dall’inizio succede una cosa semplice: la struttura si adatta a quello che il testo vuole dire, invece di costringerlo. E il risultato si legge — che è poi l’unica verifica che conta.

Non è una catena di montaggio con due fornitori: è un tavolo solo, e i contenuti escono più in fretta anche per questo.

Cosa ti resta in mano

Non solo i testi: anche il criterio per capire se stanno funzionando e cosa scrivere dopo.

Il piano
dei contenuti

Quali pagine servono, in che ordine e per rispondere a quali domande reali. Compresa la lista di quelle che conviene cancellare o unire, che è quasi sempre la parte che sposta di più i numeri.

I testi,
pronti da pubblicare

Scritti con la struttura giusta, i titoli al posto giusto e i collegamenti interni già previsti. Non bozze da sistemare: roba che va online così com’è, nel tuo tono di voce.

Il modo
per continuare

Come si sceglie il prossimo argomento, come si capisce se un contenuto sta rendendo, quando conviene aggiornare invece che scrivere di nuovo. Serve perché dopo di noi continuiate voi.

La parte di analisi la fanno i miei strumenti

Prima di scrivere una riga bisogna sapere cosa ha senso scrivere. È lì che si decide se un contenuto funzionerà.

Live

Lucentix

Incrocia ranking, traffico e contenuti per capire su cosa sei già credibile e quali pagine si stanno rubando il posto a vicenda.

Coming soon

SybilLM

Stima quanto può rendere un contenuto prima di produrlo, così si scrive prima quello che vale di più.

Live

Otherwaise

Quando il volume è alto, aiuta a scalare la produzione senza che i testi diventino tutti uguali.

Quanti contenuti hai già, e quanti ne stai usando?

Spesso la risposta più utile non è “scriviamone altri”. Mandami il sito: in mezz’ora si capisce se serve produrre, riscrivere o togliere — e la terza è quella che nessuno propone mai.

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Rispondo io, non un modulo automatico.