Come funziona la ricerca di Google?

| SEO

Come funziona la ricerca di Google - Mirko Ciesco

Capire come funziona la ricerca di Google è importante per chi si occupa di marketing e, in particolar modo, dell’ottimizzazione SEO. Perché attraverso un’analisi dei criteri che permettono l’indicizzazione e il posizionamento dei risultati puoi ottenere i frutti tanto attesi per i vari progetti su internet.

Il funzionamento del motore di ricerca è semplice: digiti una o più parole nel campo dedicato e clicca sul pulsante “Cerca con Google”. Poi filtra in base ai risultati se desideri immagini o video. Oppure notizie e prodotti da acquistare. Ma questa è la guida per l’utente: cosa deve sapere chi si occupa di SEO?

Scansione, indicizzazione, posizionamento

Il primo punto da affrontare per capire come funziona Google? Ci sono dei passaggi noti da analizzare. Molte persone confondono posizionamento, ranking e indicizzazione magari ignorando il concetto di crawling. In realtà queste sono fasi diverse e molto importanti. Quali sono i passaggi da conoscere?

Crawling

Il momento in cui il programma di Google (web crawler, noto come robot o spider) passa sulla pagina. Per agevolare questo processo basta iscriversi alla Search Console e suggerire la sitemap nel form specifico. Inoltre in questa utility SEO c’è il tool di controllo URL per forzare il passaggio del crawler su singole pagine.

Indexing

La fase in cui la risorsa web viene inserita nei risultati. Per verificare l’indicizzazione di un sito o di una pagina web basta utilizzare l’operatore di ricerca site: e aggiungere l’URL che ti interessa. Nella Search Console c’è la sezione per verificare lo stato di indicizzazione del sito ed eventuali problemi di pagine non inserite.

Ranking

Qui parliamo di posizionamento, il momento in cui uno snippet si inserisce in una delle SERP offerte dopo aver digitato la query. Come funziona la ricerca Google in questi casi? In realtà dipende da una serie di fattori di posizionamento che possono influenzare sensibilmente il risultato nelle pagine internet.

In sintesi, Google fa un primo passaggio sulla risorsa pubblicata: se è disponibile (quindi senza forzature in termini di noindex nei meta tag o nel robots.txt) viene indicizzata. E poi si determina il posizionamento.

Una risorsa non può posizionarsi se non viene prima scansionata e indicizzata, ma il fatto che questo avvenga non è sinonimo di buon posizionamento. Per approfondire devi leggere i prossimi paragrafi.

Analisi base della SERP Google

Il risultato della richiesta prende il nome di SERP, Search Engine Results Pages (pagine dei risultati del motore di ricerca). Per dare giustizia a questo argomento dobbiamo sottolineare che esistono decine di soluzioni differenti per rispondere al meglio alle richieste. L’obiettivo? Dare il miglior risultato possibile.

Liste di risultati

Si presenta in diversi casi, tipo quando cerchi scrittori famosi. Serve a semplificare il lavoro di chi ha bisogno di suggerimenti per esplorare un mondo che non conosce bene. In questo modo si dirige l’attenzione.

risultati di ricerca su google

Sembra una soluzione comoda, vero? Qualcosa di simile viene proposto dai caroselli di risultati sponsorizzati che consentono, invece, di semplificare la ricerca di prodotti legati a un potenziale acquisto.

Snippet

Il classico risultato di Google che prevede tag title, meta description e indirizzo di riferimento. A questa triade si possono aggiungere i sitelink, scorciatoie ipertestuali che portano verso pagine o sezioni specifiche.

Snippet a pagamento

Altro aspetto importante da considerare: una parte degli snippet Google non riguardano la SEO, i risultati organici, ma le inserzioni di chi investe in Google ADS (ex AdWords) per avere dei link in evidenza. Si tratta di native advertising che rientra nelle logiche della SEA, l’area del Search Engine Advertising.

Risultati diretti

Google anticipa con precisione le esigenze del pubblico e riassume, in determinati box che variano per forma e composizione dei dati, in modo da restituire ciò che serve veramente all’utente che digita la query.

serp di google previsioni meteo

Un esempio concreto: quello relativo al meteo. Basta fare una ricerca dedicata alle previsioni per avere un riquadro con i dati relativi all’intera settimana. Funziona anche, ad esempio, con i testi delle canzoni.

Featured Snippet

I risultati zero sono quelli che Google mette in evidenza all’inizio della SERP. L’algoritmo li considera utili, particolarmente validi, per dare risposte rapide agli utenti. Ciò avviene estrapolando del testo con il link.

Indicazioni stradali

Una delle combinazioni più interessanti per capire come funziona Google: grazie all’integrazione con la sezione maps puoi ottenere indicazioni stradali direttamente nella SERP. Come si ottiene questo risultato?

indicazioni stradali sulla mappa di google

Prova a digitare un indirizzo. Google ti fornisce un risultato con le alternative per raggiungerlo. Sia a piedi che con i mezzi pubblici o l’auto, suggerendo percorsi rapidi ed eventuali problemi di traffico urbano.

Knowledge Graph

Il grafo della conoscenza, una funzione introdotta in Italia già da diversi anni. Per determinate query, tipo quelle dedicate a cose o persone famose, il motore di ricerca propone dei box informativi con ricerche correlate in base ai principi del web semantico. Insomma, è un vero e proprio passo nel futuro.

google knowledge graph

Le combinazioni sono diverse ma è giusto sottolineare un punto. A ogni novità ci sono rischi per il posizionamento, i siti vedono il proprio traffico rubato da questi risultati che anticipano le esigenze e danno risposte precise. Il lavoro di chi fa SEO? Cercare di capire come funziona la ricerca Google e usando al massimo le opportunità presenti. Ad esempio sfruttando le risorse proposte alle aziende con My Business.

Da leggere: cosa fare quando hai un sito WordPress lento

Quali sono i fattori di ranking?

Per capire come funziona la ricerca di Google e quali sono i criteri che influenzano il meccanismo bisogna introdurre il tema dei fattori di ranking SEO. E, in linea di principio, se ne contano circa 200.

Sono fattori che ovviamente Google non elenca con chiarezza anche se puoi trovare una base sulla pagina dedicata alla guida per l’ottimizzazione dei motori di ricerca. Proviamo a sintetizzare?

Ottimizzazione On-Site

Riguarda le operazioni dedicate al miglioramento della struttura. Il sito web deve essere studiato in modo da semplificare il lavoro di crawling e indicizzazione, il webmaster deve comunicare al motore di ricerca quali sono le risorse più importanti con un’alberatura sensata e studiata ad arte per le esigenze dell’utente.

In questa sede è utile valutare l’importanza di un’ottimizzazione in termini di velocizzazione del caricamento delle pagine web che si misura con strumenti come Gtmetrix, Pingdom o Google Pagespeed Insight.

Un sito lento può avere problemi di posizionamento SEO, dato che la velocità è un fattore di ranking che diventa sempre più importante. Ma ricorda che ciò incide sull’usabilità e l’esperienza utente.

Ottimizzazione On-Page

Il miglioramento delle singole pagine web prende forma da una buona keyword research, l’analisi delle parole chiave che ti suggerisce le ricerche effettuate dal pubblico. In questo modo puoi migliorare tutto.

Tipo gli URL, tag title, meta description, H1 e altri heading. Soprattutto, in questo modo rispetti quello che lo stesso Google indica come uno dei fattori più importanti: il contenuto di qualità che completa la pagina web.

Gli utenti sanno riconoscere i contenuti validi quando li vedono e probabilmente sono disposti a consigliarli anche ad altre persone, ad esempio tramite post di blog, servizi social media, email, forum o altroGuida Ufficiale SEO di Google.

Ottimizzazione Off-Site

Tutto ciò che consente di ottenere link e menzioni da altri siti web. Non sempre è questa la divisione dei settori dell’ottimizzazione segue la linea indicata. Spesso l’area On-Site viene inclusa nella più generica On-Page ma il lavoro di ricerca dei buoni collegamenti ipertestuali in ingresso resta fondamentale. Senza però cadere nella trappola degli schemi di link che possono portare penalizzazioni particolarmente importanti.

Mirko Ciesco

Mirko Ciesco

Web Performer

Sviluppatore web esperto in web performance. Realizza siti web, ottimizza la SEO tecnica e migliora l’usabilità dei siti internet attraverso la web analytics. Collabora con Studio Samo e tiene corsi di web design in Novel Academy a Torino.