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Google update: lo storico completo degli aggiornamenti dell’algoritmo

SEO

Google update: lo storico completo degli aggiornamenti dell’algoritmo

Google modifica il suo algoritmo migliaia di volte all’anno. Di queste, poche decine vengono annunciate e hanno un nome: sono quelle che spostano il traffico abbastanza da farsene accorgere.

Qui sotto c’è l’elenco completo, con le date di inizio e di fine di ogni rollout. I dati arrivano da Lucentix, la piattaforma che ho costruito per tenere sotto controllo i progetti su cui lavoro: quando esce un aggiornamento lo registra lì, e questa tabella si aggiorna da sola. La data dice qual è stata l’ultima volta: 24 settembre 2026.

Tutti i Google update, dal più recente

Le tabelle sono due perché i dati sono di due qualità diverse. Da quando Google ha aperto il pannello di stato della Ricerca pubblica inizio e fine di ogni rollout: quelli stanno nella prima, con la durata in giorni. Per tutto quello che è venuto prima la durata non è mai stata comunicata da nessuno, e al suo posto c’è quello che si è capito nel tempo di cosa avesse toccato: quelli stanno nell’accordion, che apri se ti serve.

Aggiornamenti recenti, con la durata del rollout
Aggiornamento Tipo Inizio Durata
September 2026 spam update Spam 24 Settembre 2026 in corso
August 2026 spam update Spam 18 Agosto 2026 4 giorni
June 2026 spam update Spam 24 Giugno 2026 3 giorni
May 2026 core update Core 21 Maggio 2026 13 giorni
March 2026 core update Core 27 Marzo 2026 13 giorni
March 2026 spam update Spam 24 Marzo 2026 2 giorni
February 2026 Discover update Discover 5 Febbraio 2026 23 giorni
December 2025 core update Core 11 Dicembre 2025 19 giorni
August 2025 spam update Spam 26 Agosto 2025 28 giorni
June 2025 core update Core 30 Giugno 2025 18 giorni
March 2025 core update Core 13 Marzo 2025 15 giorni
December 2024 spam update Spam 19 Dicembre 2024 8 giorni
December 2024 core update Core 12 Dicembre 2024 7 giorni
November 2024 core update Core 11 Novembre 2024 25 giorni
August 2024 core update Core 15 Agosto 2024 20 giorni
Ranking is experiencing an ongoing issue. Altro 15 Agosto 2024 5 giorni
June 2024 spam update Spam 20 Giugno 2024 8 giorni
March 2024 spam update Spam 5 Marzo 2024 16 giorni
March 2024 core update Core 5 Marzo 2024 46 giorni
November 2023 reviews update Reviews 8 Novembre 2023 30 giorni
November 2023 core update Core 2 Novembre 2023 27 giorni
Ranking is experiencing an ongoing issue Altro 5 Ottobre 2023 27 giorni
October 2023 core update Core 5 Ottobre 2023 15 giorni
October 2023 spam update Spam 4 Ottobre 2023 17 giorni
September 2023 helpful content update Helpful content 14 Settembre 2023 14 giorni
August 2023 core update Core 22 Agosto 2023 17 giorni
April 2023 reviews update Reviews 12 Aprile 2023 14 giorni
March 2023 core update Core 15 Marzo 2023 14 giorni
February 2023 product reviews update Reviews 21 Febbraio 2023 15 giorni
December 2022 helpful content update Helpful content 5 Dicembre 2022 39 giorni
October 2022 spam update Spam 19 Ottobre 2022 3 giorni
September 2022 product reviews update Reviews 20 Settembre 2022 7 giorni
September 2022 core update Core 12 Settembre 2022 15 giorni
August 2022 helpful content update Helpful content 25 Agosto 2022 16 giorni
July 2022 product reviews update Reviews 27 Luglio 2022 7 giorni
May 2022 core update Core 25 Maggio 2022 16 giorni
March 2022 product reviews update Reviews 23 Marzo 2022 15 giorni
Page experience update for desktop Altro 22 Febbraio 2022 10 giorni
December 2021 product reviews update Reviews 1 Dicembre 2021 21 giorni
November 2021 core update Core 17 Novembre 2021 14 giorni
November 2021 spam update Spam 3 Novembre 2021 9 giorni

Le durate sono quelle pubblicate da Google sul pannello di stato della Ricerca, che le comunica a rollout finito: un aggiornamento ancora aperto è segnato come in corso. Dati aggiornati al 24 Settembre 2026.

Tutti gli aggiornamenti precedenti 40
Aggiornamenti precedenti al pannello di stato di Google
Aggiornamento Tipo Inizio Cosa ha toccato
July 2021 Core Update Core 1 Luglio 2021 Seconda meta' del core update iniziato a giugno.
Page Experience Update Altro 15 Giugno 2021 I Core Web Vitals entrano tra i fattori di ranking, insieme a HTTPS, usabilita' mobile e assenza di interstitial invasivi.
June 2021 Core Update Core 2 Giugno 2021 Prima meta' di un core update rilasciato in due tempi, caso unico: Google spiego' che alcune modifiche non erano pronte.
Passage Ranking Core 10 Febbraio 2021 Google inizia a posizionare singoli passaggi di una pagina, non solo la pagina nel suo insieme: pagine lunghe e poco strutturate diventano trovabili su sotto-argomenti.
December 2020 Core Update Core 3 Dicembre 2020 Volatilita' molto elevata, superiore ai due core update precedenti dell'anno.
May 2020 Core Update Core 4 Maggio 2020 Uno dei core update piu' ampi mai misurati, in piena pandemia e con i comportamenti di ricerca gia' alterati.
January 2020 Core Update Core 13 Gennaio 2020 Rollout rapido, concluso in pochi giorni. Forte impatto sui siti YMYL.
BERT Core 25 Ottobre 2019 Modello di comprensione del linguaggio naturale applicato a circa una ricerca su dieci in inglese: capisce il ruolo delle preposizioni e delle parole di contesto.
September 2019 Core Update Core 24 Settembre 2019 Impatto piu' contenuto rispetto ai due precedenti dell'anno.
Site Diversity Update Altro 6 Giugno 2019 Limita a due i risultati per dominio nella stessa SERP, salvo casi in cui Google ritenga utile mostrarne di piu'.
June 2019 Core Update Core 3 Giugno 2019 Primo core update annunciato da Google in anticipo, il giorno prima del rilascio.
March 2019 Core Update Core 12 Marzo 2019 Chiamato 'Florida 2' dalla stampa, senza alcun legame reale con l'update del 2003.
August 2018 Core Update ("Medic") Core 1 Agosto 2018 Il core update piu' discusso di sempre: impatto sproporzionato su siti YMYL, in particolare salute e finanza. Porto' E-A-T al centro del dibattito SEO.
Speed Update Altro 9 Luglio 2018 La velocita' di caricamento diventa fattore di ranking su mobile, ma solo per le pagine piu' lente in assoluto.
April 2018 Core Update Core 16 Aprile 2018 Secondo core update dell'anno.
March 2018 Core Update Core 9 Marzo 2018 Il primo aggiornamento che Google definisce esplicitamente 'broad core update', inaugurando la comunicazione pubblica di questa categoria.
Intrusive Interstitials Altro 10 Gennaio 2017 Penalizza i pop-up invasivi che coprono il contenuto su mobile subito dopo l'arrivo dalla ricerca.
Penguin 4.0 Link spam 23 Settembre 2016 Penguin entra stabilmente nel core e lavora in tempo reale: niente piu' attese di mesi tra un aggiornamento dei dati e il successivo. Diventa granulare, colpisce le pagine invece dei siti interi.
Core Update gennaio 2016 Core 8 Gennaio 2016 Google confermo' un aggiornamento del core, precisando che non era Penguin come si era ipotizzato.
RankBrain Core 26 Ottobre 2015 Sistema di machine learning per interpretare le query mai viste prima, circa il 15% del totale.
Mobilegeddon Altro 21 Aprile 2015 La compatibilita' mobile diventa fattore di ranking, solo per le ricerche da mobile. Annunciato con due mesi di preavviso, caso raro.
Penguin 3.0 Link spam 17 Ottobre 2014 Aggiornamento dei dati di Penguin dopo oltre un anno di attesa; rollout lungo settimane.
HTTPS come fattore di ranking Altro 6 Agosto 2014 Google annuncia HTTPS come segnale di ranking leggero, dichiarando l'intento di rafforzarlo nel tempo.
Pigeon Altro 24 Luglio 2014 Riallinea i risultati locali agli algoritmi della ricerca tradizionale: cambiano radicalmente le SERP locali e il peso delle directory.
Hummingbird Core 20 Agosto 2013 Riscrittura del motore di ranking orientata al significato della query invece che alle singole parole. Prepara il terreno alla ricerca conversazionale.
Payday Loan Update Spam 11 Giugno 2013 Mirato alle query notoriamente spammose: prestiti, gioco d'azzardo, farmaci.
Penguin 2.0 Link spam 22 Maggio 2013 Analisi dei link estesa oltre la home page, piu' in profondita' nel sito.
EMD Update Spam 28 Settembre 2012 Toglie valore ai domini a corrispondenza esatta (exact match domain) di bassa qualita'.
Pirate Altro 10 Agosto 2012 Retrocede i siti con molte segnalazioni DMCA per violazione di copyright.
Penguin 1.0 Link spam 24 Aprile 2012 Colpisce gli schemi di link innaturali e l'over-optimization dell'anchor text. Circa il 3% delle query.
Venice Altro 27 Febbraio 2012 I risultati organici iniziano a tenere conto della posizione dell'utente anche senza indicazione geografica nella query. E' l'atto di nascita della SEO locale come la conosciamo.
Freshness Update Core 3 Novembre 2011 Piu' peso alla freschezza per le query che la richiedono (notizie, eventi ricorrenti). Circa il 35% delle ricerche.
Panda 1.0 Core 24 Febbraio 2011 Il primo grande filtro sulla qualita' dei contenuti: colpi' content farm, pagine sottili e siti con molta pubblicita' rispetto al testo. Circa il 12% delle query interessate.
Caffeine Altro 8 Giugno 2010 Nuovo sistema di indicizzazione: indice aggiornato in continuo invece che a ondate, 50% di contenuti piu' freschi.
May Day Core 1 Maggio 2010 Cambio nel modo di valutare le query a coda lunga, con impatto forte sugli e-commerce di grandi dimensioni.
Vince Core 1 Febbraio 2009 Spinta ai grandi marchi sulle query commerciali generiche.
Big Daddy Altro 1 Dicembre 2005 Aggiornamento dell'infrastruttura: canonicalizzazione, redirect, gestione degli URL.
Attributo nofollow Link spam 18 Gennaio 2005 Introduzione di rel=nofollow, nato con Yahoo e MSN per arginare lo spam nei commenti dei blog.

Per questi Google non ha mai pubblicato una durata: c’è quello che si sa di cosa hanno toccato.

Quanto dura davvero un aggiornamento

La colonna Durata è quella che negli altri elenchi non trovi, ed è quella che serve di più.

Un aggiornamento importante non è un interruttore: si distribuisce sui data center di Google nell’arco di giorni, a volte di settimane. Nel mezzo le posizioni oscillano, risalgono, ricadono. È normale, e non vuol dire ancora niente.

Sui core update dal 2021 al 2026 la durata media del rollout è di 18 giorni. Il più rapido si è chiuso in una settimana, il più lungo — marzo 2024 — ne ha richiesti 46. Ma metà si è chiusa entro i quindici giorni: la media è tirata su da pochi casi lunghi, quindi il caso normale sono due settimane.

Il problema pratico è questo: se guardi Search Console al terzo giorno di un rollout che ne dura diciotto, stai leggendo un sesto di quello che succederà. E se su quel numero decidi di cambiare qualcosa, quando l’update finisce non saprai più distinguere l’effetto dell’algoritmo dall’effetto della tua modifica.

La regola che seguo: nessuna conclusione prima della data di fine. Nella tabella c’è, quando Google l’ha comunicata.

Come capire se un update ha toccato il tuo sito

Quattro controlli, in questo ordine. Il terzo è quello che salta quasi sempre, ed è quello che cambia la risposta.

1. Le date devono combaciare davvero. Confronta il calo con la finestra fra data di inizio e data di fine, non con un giorno solo. Un rollout distribuisce i suoi effetti su tutto il periodo: un calo che comincia a metà finestra è compatibile, uno cominciato la settimana prima della data di inizio non lo è. In quel caso la causa è un’altra, e cercarla nell’update fa perdere tempo.

2. Guarda quali pagine, non quanto traffico. Un aggiornamento dell’algoritmo raramente colpisce un sito intero in modo uniforme. Se il calo si concentra su un gruppo di pagine — una categoria, un tipo di contenuto, una lingua — è un’informazione. Se è ovunque nella stessa misura, spesso il problema è tecnico e l’update è solo una coincidenza di calendario.

3. Controlla se sono scesi anche gli altri. È il passaggio che quasi nessuno fa. Se hai perso posizioni ma i concorrenti pure, e sopra di voi è comparso qualcos’altro, non sei stato penalizzato: è cambiata la SERP. La risposta a quel problema non è «migliorare i contenuti», è capire cosa Google ha deciso di mostrare al posto vostro.

4. Escludi quello che è successo in casa. Un rilascio andato storto, un robots.txt toccato, un plugin di cache configurato male nella stessa settimana producono esattamente lo stesso grafico. Prima di dare la colpa all’algoritmo conviene escludere le cause che dipendono da te — e sono anche le uniche che puoi sistemare in giornata. Questo è il primo pezzo di un audit SEO tecnico: non si parte dai contenuti, si parte da come il sito viene letto.

Cosa fare mentre il rollout è in corso

Aspettare la fine. Non è passività: è l’unico modo per avere un numero su cui ragionare. Ogni modifica fatta durante il rollout è una variabile in più che dopo non riuscirai a scorporare.

Raccogliere, intanto. I giorni del rollout sono il momento migliore per mettere via i dati che dopo non avrai più: posizioni prima e durante, quali URL si muovono, chi è salito al posto tuo. Un export di Search Console fatto adesso vale più di dieci ipotesi fatte fra un mese.

Non disfare il lavoro degli ultimi mesi. Capita di vedere siti che rimuovono contenuti, cambiano i title in blocco o tornano indietro su una migrazione perché «è colpa dell’update». Se poi si scopre che l’update non c’entrava, quel lavoro va rifatto due volte.

Se il calo è verticale e improvviso, quello no. Un crollo secco da un giorno all’altro, soprattutto su tutto il sito, somiglia più a un problema di indicizzazione o a un’azione manuale che a un aggiornamento dell’algoritmo. Lì si guarda subito, senza aspettare niente.

I tipi di aggiornamento, e perché la differenza conta

Il nome dice a cosa guardare. Un core update e uno spam update chiedono due lavori diversi, e confonderli fa perdere mesi.

TipoCosa rivalutaCosa fare se ti tocca
CoreLa qualità complessiva delle pagine rispetto a quello che le persone cercanoNiente di rapido: si lavora su quali pagine meritano di esistere e su cosa dicono davvero
SpamPratiche che violano le linee guidaSi cerca cosa è stato fatto di irregolare, anche da chi c’era prima di te
Link spamI collegamenti in entrata artificialiSi guarda il profilo link: acquisti, scambi, direttory, guest post a pagamento
Helpful contentContenuti scritti per il motore invece che per chi leggeSi taglia o si riscrive: l’archivio pubblicato per riempire il calendario è il primo sospetto
ReviewsRecensioni e confronti di prodottoServe esperienza diretta dimostrabile, non la scheda del produttore riscritta
DiscoverCosa compare nel feed, che non è ricercaIl traffico da Discover è volatile per costruzione: non è un canale su cui appoggiare un fatturato

Update confermati e nomi inventati dalla comunità

Nella tabella alcune righe hanno l’etichetta non confermato. Vale la pena spiegare perché.

Phantom, Fred, Maccabees non sono nomi di Google: sono nomi che la community SEO ha dato a oscillazioni forti misurate dai tool, quando Google non aveva annunciato niente. A volte, anni dopo, si è capito che qualcosa era davvero successo. Altre volte no.

Li tengo nell’elenco perché fanno parte della storia e perché un cliente che li ha letti altrove ha diritto a trovarli. Ma li tengo separati, perché presentarli come annunci ufficiali sarebbe scorretto verso Google e verso chi li ha battezzati.

Se qualcuno ti dice che il tuo sito è stato colpito da un update di cui non esiste un annuncio, la domanda giusta è: su quali dati lo dice?

La prima cosa che guardo quando un sito perde traffico

Questo elenco lo tengo aggiornato perché mi serve: quando un cliente mi scrive «siamo scesi», la prima cosa che guardo è se in quei giorni stava succedendo qualcosa. Nove volte su dieci la risposta cambia la diagnosi.

Se ti trovi in mezzo a un calo e non riesci a capire da dove arriva, raccontami cosa stai vedendo: guardo le date insieme a te.

Ogni quanto Google aggiorna l’algoritmo?

Migliaia di volte all’anno, ma quasi sempre si tratta di ritocchi che nessuno nota. Gli aggiornamenti annunciati con un nome sono poche decine all’anno, e sono quelli in tabella.

Quanto tempo serve per recuperare dopo un core update?

Non c’è un tempo garantito, e chi te lo promette sta indovinando. Quello che si sa è che i core update si susseguono: il lavoro fatto dopo uno viene rivalutato al successivo, non prima. Ragionare in settimane è irrealistico, ragionare nell’ordine dei mesi lo è meno.

Il mio sito è sceso proprio nei giorni dell’annuncio. È colpa dell’update?

Può darsi, ma è presto per dirlo. L’annuncio segna l’inizio del rollout, non la fine: nei primi giorni le oscillazioni sono la norma e spesso rientrano da sole prima della data di chiusura. Se invece il calo era già cominciato prima della data di inizio, la causa è da cercare altrove.

Devo fare qualcosa dopo ogni update?

No. La maggior parte degli aggiornamenti non riguarda il tuo settore o il tuo tipo di sito. Vale la pena guardare i dati; vale la pena intervenire solo se i dati dicono qualcosa.

Mirko Ciesco

Mirko Ciesco

Data-Driven Growth Specialist

Aiuto aziende e startup a prendere decisioni migliori per crescere in modo misurabile. Sono specializzato in Web Analytics e performance digitale e lavoro all’intersezione tra dati, strategia e crescita.