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Come tutelare il marchio in difesa del proprio brand?

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Come tutelare il marchio in difesa del proprio brand?

L’importanza degli aspetti burocratici che riguardano la protezione del marchio aziendale sono difficili da valutare se non si è esperti in materia.

Possiamo parlare di performance, di SEO o di marketing solo se c’è una consapevolezza che dietro il proprio brand esiste un potenziale rischio.

Per questa ragione ho voluto intervistare Alessandro Vercellotti, l’Avvocato del Digitale, per parlarci in modo chiaro delle azioni a tutela del marchio. Gli ho posto alcune domande specifiche in modo che possano esserti utile qualora tu voglia garantirti il diritto di esclusiva del tuo brand ma hai ancora dei dubbi a riguardo.

Non tutti i marchi però possiedono gli attributi per essere registrati. Scopri di più leggendo l’articolo!

Quali sono le procedure giuridiche che possono tutelare il marchio di un’azienda?

L’unico mezzo di tutela per un marchio è la registrazione.

Ma andiamo per ordine!

Prima di tutto bisogna avere un brand da tutelare.

Poi bisogna effettuare una buona analisi di fattibilità per comprendere se quel marchio sia registrabile oppure no.

In media il 21% dei marchi che richiedono di tutelare al mio studio legale non possono essere registrati perché ci sono già marchi uguali o simili registrati.

Si passa poi alla definizione delle classi merceologiche relative alla tutela che si vuole ottenere.

Infine, dopo il pagamento delle tasse, si procede al deposito e si apre l’iter istituzionale di registrazione.

Se non ci sono problemi, dopo qualche mese, il proprio marchio risulta registrato.

Cos’è la Brand protection?

Il concetto di Brand Protection è molto ampio ma in linea generale possiamo dire che consiste nella tutela di un brand dal punto di vista legale.

La registrazione di un marchio ha valore per 10 anni e può essere rinnovata prima della scadenza.

Tuttavia registrare un marchio non impedisce ad altri di utilizzarlo in modo più o meno consapevole.

Agire dal punto di vista legale con un controllo costante e ad ampio spettro per la verifica delle violazioni è l’unico modo per proteggere davvero il nostro marchio.

Ricordo che al di là dell’apposizione della R di registrato o dell’indicazione che un brand risulta registrato, non esistano azioni preventive di tutela del marchio e quindi ogni azione deve essere reattiva rispetto a una violazione.

Quali sono i requisiti di validità del marchio?

I requisiti richiesti dalla normativa per poter procedere alla registrazione sono tre:

  • Liceità
  • Novità
  • Capacità distintiva

Ognuna di queste caratteristiche è fondamentale ma quella che nella pratica risulta più difficile da “rispettare” è la capacità distintiva.

Infatti, spesso i marchi che si vogliono registrare sono composti da parole troppo generiche e quindi prive di quella capacità di differenziazione del marchio.

Spesso la consulenza con un esperto di IP serve proprio a chiarire questi concetti e a far comprendere l’importanza legale di un marchio davvero distintivo.

Quali sono i rischi che potrebbero compromettere il valore del brand?

La scarsa attenzione per il nostro brand è il problema più grande che ci possa essere.

Questa si può verificare, in linea di massima, in due casi:

  1. Mancato utilizzo del brand
  2. Mancato contrasto delle azioni a danno del brand

Il primo caso potrebbe sembrare assurdo ma, per esperienza, posso dire che succede molto più spesso di quanto si pensi.

Tanti marchi vengono registrati in vista del lancio di un business, di un prodotto, di un servizio che magari poi non avvengono mai.

Se è vero che la registrazione di un marchio ha valenza di 10 anni, se il marchio non viene utilizzato quella registrazione perde valore.

Il secondo caso si verifica quando altri soggetti, non autorizzati, utilizzano il nostro marchio o un marchio simile. Se non si agisce mai con azioni atte a reprimere e disincentivare queste attività potremmo avere la così detta “volgarizzazione” del marchio con la conseguente perdita di ogni diritto sullo stesso.

Quali consigli pratici puoi suggerirci per proteggere il brand online?

Per proteggere in modo efficace il proprio brand, come detto, il primo passo è la registrazione a livello nazionale, europeo oppure internazionale.

Ma questo non basta e bisogna porre in essere un serio meccanismo di sorveglianza del proprio brand.

Le tecniche posso essere varie ma posso dire che un controllo presso gli enti di competenza per la registrazione dei marchi come l’Euipo per verificare i depositi di altri brand è qualcosa di assolutamente necessario.

L’analisi dei vari depositi deve essere fatta anche i relazioni a marchi simili o anche solo assimilabili a quello che abbiamo registrato.

Poi consiglio di verificare periodicamente i domini registrati, gli account sui vari social network e anche fare delle ricerche con navigazione in incognito delle keyword similari al nome del nostro brand.

Appena riscontriamo qualcosa che non ci convince e potrebbe ledere il nostro brand, bisogna agire con solerzia per evitare un danno reputazionale, uno sviamento della clientela o anche solo la perdita di traffico.

Conclusioni

Un marchio diventa davvero importante quando ha qualcosa da difendere e custodire con cura.

O lasciamo che il nostro brand perda la sua identità oppure facciamo inversione di marcia e lo trasformiamo in un valore per noi e gli altri.

E tu quanto ritieni prezioso il tuo brand?

Tag: Interviste ad esperti del web

Alessandro Vercellotti

Alessandro Vercellotti

Avvocato del Digitale

Founder partner dello studio Legal for Digital® specializzato in Copyright, Start up, Contest, E-commerce, gestione legale della Brand Reputation e legal tech, vincitore del premio Boutique legale d’eccellenza 2020 Diritto della Rete per Le Fonti Adwards. Speaker nei maggiori eventi del digitale d’Italia, formatore aziendale, autore per Flaccovio Editore, fondatore del social Warning Movimento Etico per l’educazione digitale, docente per Ninja Academy, Sport Business Academy e Studio Samo, Legal Advisor, membro del direttivo nazionale dell’Osservatorio sulle Fake news, membro Fondazione Aiga Sezione Nazionale Marketing e fondatore di Legal For Digital Academy, la prima academy legale per chi lavora nel digital.