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Cos’è il ranking per un sito web e come si posiziona nella SERP di Google

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Cos’è il ranking per un sito web e come si posiziona nella SERP di Google

Il ranking di un sito web è il posizionamento ottenuto nella pagina dei risultati di ricerca. Vale a dire la SERP. Questa è la definizione semplice e immediata di un concetto che, in realtà, nasconde una serie di implicazioni infinite che fanno da sfondo a un ramo decisivo del web marketing: quello della SEO.

La search engine optimization, l’ottimizzazione per i motori di ricerca, si basa solo sul raggiungimento di un buon ranking per il sito web. Posizionarsi in alto nella serp, magari come primo risultato, garantisce una serie di vantaggi strategici. Ecco perché è giusto capire cos’è effettivamente il ranking SEO per un sito web, cosa comporta in termini di vantaggi ma anche di impegno e risorse da investire.

Cos’è il ranking, definizione e spiegazione

Questo termine deriva dal verbo inglese to rank, vale a dire classificare. In effetti il ranking dei siti web è l’operazione che i motori di ricerca, non solo Google, effettuano per classificare i portali nei 10 risultati della serp. Questo avviene in base a diversi fattori qualitativi che determinano appunto l’ordine con il quale gli snippet si presentano all’utente che ha effettuato una query.

Vicino a questo concetto di classificazione dei siti web, e alla competizione che si genera intorno alle ricerche più interessanti, nasce la professione della search engine optimization, vale a dire la SEO che cura l’ottimizzazione per i motori di ricerca di siti web, ecommerce e blog.

Da leggere: migliorare l’esperienza degli utenti

Perché è importante il ranking di un sito

La SEO si concentra intorno alle operazioni per migliorare il posizionamento di un sito web perché da questi risultati si possono ottenere vantaggi per aumentare le visite dei potenziali clienti.

keyword research ecommerce
Le tipologie di keyword secondo Alexa.

L’obiettivo è sempre quello di definire il ranking di un sito web in base agli obiettivi da raggiungere: lo scopo è quello di posizionare pagine web per ricerche informative (come fare qualcosa, raccolta di informazioni non rivolte alla transazione economica) e transazionali (dedicate alla conversione, all’acquisto o alla prenotazione) per la qualità del contenuto e non per aver pagato una sponsorizzata.

Il ranking del sito web è fondamentale per migliorare l’autorevolezza del progetto, per farsi trovare nei risultati organici e implementare la brand awareness. Ovvero la riconoscibilità dell’attività e del nome.

Come aumentare ranking del sito web

La realtà è semplice: ci sono 10 risultati in una serp e la maggior parte dei click si concentra nei primi . Appare ovvio, quindi, dover concentrare un bel po’ di risorse nel lavoro di ranking. Una fase del processo di Google che viene dopo quella del crawling e indicizzazione delle pagine.

Il motore di ricerca scansiona il contenuto, se le regole suggerite (tipo il noindex) permettono allo spider di entrare indicizza la pubblicazione e poi la posiziona valutando i vari fattori. Come tentare di influenzare questa fase? Ecco i punti essenziali del lavoro da svolgere online.

SEO on-page

Qui rientrano tutte le attività che consentono al SEO expert – insieme ad altre professionalità come il blogger e il copywriter – di ottimizzare le pagine web in relazione a determinate esigenze del pubblico.

Si inizia con una buona keyword research per analizzare le query, i vantaggi che si possono ottenere con un posizionamento virtuoso, il comportamento dei competitor e la strategia da attivare.

Poi si definisce il piano editoriale, l’analisi delle ricerche per organizzarle in informative (da coprire con i post di un blog), navigazionali e transazionali. Che sono quelle utili per trasformare gli utenti in clienti o lead. In questo equilibrio rientrano anche ottimizzazione di link interni e meta tag come title, description, robots e altro ancora. Senza dimenticare la struttura della pagina web con i vari H1, H2, etc.

SEO off-page

Il ranking del sito web è collegato al concetto di PageRank (PR), una formula matematica che indica il valore di una pagina in relazione ai link ricevuti. Che sono, come puoi ben immaginare, la base di partenza per affrontare la SEO off-page: le tecniche necessarie per aumentare il ranking attraverso i segnali che arrivano dall’esterno e che non sono sotto il controllo di chi si occupa di un progetto.

La SEO off-page (immagine di Moz) è volta all’acquisizione di menzioni e – soprattutto – link in ingresso che devono essere senza nofollow per avere un valore in termini SEO. Il mondo è quello della link building ma ci sono altre sfumature che possono aiutare a ottenere link utili al ranking di un sito web.

relazione tra link e ranking del sito web su google

Ad esempio spesso si opera con le digital PR per incassare menzioni grazie a pubblicazioni su giornali locali e nazionali, link earning per registrare collegamenti con il lavoro di content marketing per poi raggiungere altre tecniche che però possono essere rischiose come la creazione di PBN (private blog network). Ricordiamo, infatti, che Google tende a penalizzare gli schemi di link.

SEO on-site

Molti includono questa definizione nella SEO on-page. Per precisione possiamo dire che il lavoro on-site è quello che coinvolge l’intera struttura del portale e che riguarda l’organizzazione del progetto.

Ad esempio qui possiamo affrontare la velocità di caricamento delle pagine, i Core Web Vitals e tutto ciò che riguarda la page experience degli utenti, la gerarchia delle risorse, la struttura ad albero, l’ottimizzazione del crawl budget e l’inserimento della sitemap.xml nella Search Console di Google.

Come calcolare il pagerank di un sito

Come sottolinea il documento ufficiale di Google, la formula per calcolare il PageRank è nota ma non è semplicissima. Almeno non per chi ignora le basi della matematica avanzata. Ecco l’espressione:

PR(A) = (1‑d) + d (PR(T1)/C(T1) + … + PR(Tn)/C(Tn))

Questo significa che Google valuta nel calcolo del PageRank, fondamentale per il posizionamento nella serp, qualità e quantità di link ricevuti da una pagina web e numero di link outbound. Cioè in uscita.

Anche non ha mai messo da parte l’influenza del PageRank nel posizionamento SEO, Google ha eliminato l’indicatore ufficiale da 0 a 10 (la classica barretta verde del browser, per intenderci).

Le soluzioni che superano il PageRank

Nel corso degli anni, diversi tool a pagamento hanno proposto delle metriche alternative per permettere ai vari specialisti di web marketing ed esperti SEO di dare un valore a un dominio.

Ecco che allora possiamo parlare di Zoom Authority per Seozoom che prende in esame traffico da motori di ricerca, stabilità del posizionamento organico e opportunità di crescita. Poi c’è Moz:

Domain Authority (DA) is a search engine ranking score developed by Moz that predicts how likely a website is to rank on search engine result pages (SERPs). A Domain Authority score ranges from one to 100, with higher scores corresponding to a greater ability to rank.

Altre soluzioni utili per ottenere una metrica in grado di valutare il ranking di un sito web? Puoi usare l’Ahrefs Rank (AR) che classifica in base a quantità e qualità dei backlink. Maggiore è il numero di backlink di qualità, superiore è il domain rating e il valore di AR si avvicina al punto massimo.

Come verificare il ranking di un sito web

Se il posizionamento di un portale può essere considerato come un fattore decisivo per il successo di un progetto digitale, appare ovvio avere come obiettivo la necessità di verificare il ranking su Google.

Qual è la soluzione ideale? Dipende dalle esigenze e dalle risorse a disposizione. Per un rapido controllo si può semplicemente andare su una scheda del browser, in incognito per non inquinare i risultati dalla cronologia personale, ed effettuare delle ricerche. Stai lavorando sul tuo dominio?

Puoi usare un SEO tool gratuito, vale a dire la Search Console di Google: nella sezione Rapporti sul rendimento trovi un’analisi approfondita dei posizionamenti e del ranking anche di immagini e video.

verifica ranking sito web
Esempio di rendimento su Search Console

Poi ci sono altri strumenti avanzati, utili per il tuo dominio e per quello dei competitor. Ad esempio, con SEMrush puoi impostare delle keyword importanti per il tuo business e monitorare il ranking nelle sue evoluzioni nel corso dei mesi. Mentre con Seozoom basta fare una ricerca per parola chiave per avere uno schema del posizionamento nella SERP con i diversi cambi di ranking avvenuti nel tempo.

Da leggere: velocità della pagina è un fattore SEO

Vuoi migliorare il posizionamento SEO?

C’è una sola soluzione da seguire: devi affrontare la sfida con il supporto di un esperto SEO, un professionista che ti aiuti a trovare la soluzione giusta per le tue esigenze. Senza inseguire inutili obiettivi rilegati solo alle vanity metrics. Il posizionamento SEO deve essere funzionale, definito da KPI precisi e raggiungibili. Vuoi lavorare in questa direzione per posizionare il tuo sito o ecommerce?

Mirko Ciesco

Mirko Ciesco

Web Performer

Sviluppatore web esperto in web performance. Ottimizzo la SEO tecnica e miglioro l’usabilità dei siti internet attraverso la web analytics. Collaboro con Startup e aziende e tengo corsi personalizzati in tutta Italia.