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Query Monitor, plugin WordPress per monitorare le performance del sito web

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Query Monitor, plugin WordPress per monitorare le performance del sito web

Query Monitor è uno di quei plugin WordPress che possono fare la differenza per ottimizzare ogni dettaglio del tuo progetto digitale. Sappiamo che per migliorare le prestazioni di un sito web – in termini di velocità di caricamento – c’è bisogno di un lavoro costante, continuo, completo. Non basta caricare immagini leggere, acquistare un hosting performante e installare plugin per gestire la cache.

Questi sono gli elementi di base, il punto di partenza. Poi bisogna intervenire sui dettagli. Ecco perché è utile sfruttare le capacità di Query Monitor, un’estensione WordPress (la trovi qui) pensata per analizzare e individuare errori delle varie applicazioni che compongono sito web, ecommerce o blog.

Cos’è e a cosa serve Query Monitor

Query Monitor è un plugin WordPress per l’attività di debugging. Questo significa che permette di analizzare tutti gli aspetti e i componenti che definiscono la struttura del portale. L’obiettivo è quello di individuare errori che possono portare a malfunzionamenti, rallentamenti e colli di bottiglia.

Quindi, possiamo definire quest’estensione come un’utility per migliorare l’aspetto generale del proprio sito web. E, come conseguenza, anche la velocità di esecuzione delle pagine. Una volta installato, si presenta come una dashboard che puoi raggiungere nel backend e che consente di analizzare i risultati.

Ricorda, infine, che Query Monitor offre anche diverse informazioni base sul sito web. Ad esempio puoi trovare tutti i dati necessari su PHP, database, versione di WordPress e server utilizzato.

Da leggere: come utilizzare il tool Pagespeed Insight di Google

Come funziona Query Monitor

Semplifichiamo al massimo la spiegazione tecnica. Le applicazioni del sito web effettuano delle richieste al database. Il plugin in questione supervisiona l’andamento di questo flusso e organizza il tutto. Indicando eventuali errori da correggere ma anche tempi di esecuzione dei vari elementi.

dashboard query monitor wordpress

Il plugin che stiamo analizzando sovrintende il debugging delle query di database, ma anche errori PHP, problemi legati a script e fogli di stile CSS, incompatibilità con altri plugin e template, chiamate delle HTTP API e Ajax per la versione avanzata. Ma le possibilità offerte sono anche altre.

Uno degli aspetti più interessanti di questo plugin così amato da sviluppatori WordPress e web performer? L’organizzazione dei risultati. Hai la tua dashboard organizzata in tabelle che facilita la lettura dei dati. Così puoi individuare subito cosa funziona e cosa ha bisogno di manutenzione.

menu query monitor

Dopo l’installazione del plugin puoi già notare la presenza di un nuovo elemento nella dashboard. Parlo di un meno del tutto dedicato all’ottimizzazione svolta da Query Monitor dove individui una serie di metriche utili per valutare le prestazioni. Ad esempio, hai dei numeri che indicano:

  • Secondi necessari per generare la pagina web.
  • Kilobyte di utilizzo massimo della memoria.
  • Secondi usati dalle query SQL.
  • Numero totale di query SQL.

Questa è la base di partenza. Poi, se vuoi analizzare la singola pagina web per ottenere delle risposte in termini specifici devi cliccare sulle varie voci. Ma se ci sono delle emergenze il plugin le porta in evidenza. Così puoi decidere come intervenire per correggere o eliminare il componente problematico.

Come usare Query Monitor per un sito lento

Certo, questo plugin WordPress è fondamentale per fare il debug completo di un sito web ma è chiaro che uno dei motivi principali per cui si installa questo add-on è la possibilità di correggere gli elementi che rallentano le pagine del tuo progetto. In che modo? Ci sono alcuni elementi chiave da sottolineare.

Query dei vari elementi

La sezione Query By Component mostra le informazioni relative alle chiamate eseguite da tutti i plugin e dal tema al database durante il caricamento della pagina. Nello specifico, a cosa serve questo passaggio? Semplice: puoi individuare gli elementi che determinano scarse prestazioni.

query database component

Il pannello di controllo per le query è ordinato in base al tempo totale impiegato dalle richieste relative a ogni componente. Così se un’estensione determina un numero elevato di query, ed è particolarmente lenta nell’esecuzione, puoi prendere una decisione: togliere, sostituire o magari ottimizzare.

Errori PHP

Il pannello dedicato ai ben noti PHP Errors si palesa con alert rossi o arancioni (warning o notice) solo se ci sono dei problemi in questo senso. Questo tipo di evento identifica un possibile malfunzionamento sul sito web ma anche un nodo che può causare il suo rallentamento.

Template

Puoi immaginare quanto sia importante avere uno strumento di debugging per valutare l’efficienza del template. Con Query Monitor puoi ottenere informazioni preziose anche su questo elemento, in particolar modo per scoprire eventuali problemi di caricamento delle sezioni.

problemi velocità template wordpress

Query Monitor analizza la condizione: mostra nome del file e numero di riga in cui è stata effettuata la chiamata non andata a buon fine. Così puoi intervenire nel modo migliore per far funzionare il tema WordPress al meglio. Sia dal punto di vista delle prestazioni, sia per correggere errori grafici.

Script e stili

Il cuore del plugin rivolto ai programmatori e a chi vuole ottimizzare il sito web per renderlo veloce e scattante. Se il portale in questione carica molti file JavaScript o CSS potresti notare un aumento del tempo di caricamento della pagina. Questo può essere un problema: come risolvere? Hai un plugin come WP Rocket che ti aiutano questo senso ma per i lavori più approfonditi bisogna analizzare il dettaglio.

Le sezioni Script e Styles che trovi sul menu di navigazione di Query Monitor ti illustrano questa condizione così puoi decidere come muoverti: se installare o meno un plugin per comprimere e combinare questi elementi e se quello che hai già installato sta facendo un buon lavoro.

Richieste HTTP

La sezione HTTP API Calls nel pannello di controllo mostra le informazioni registrate rispetto alle richieste HTTP lato server eseguite durante il caricamento della pagina. Ed è una risorsa fondamentale perché spesso sono proprio questi passaggi a rallentare il sito web dopo che hai compresso le immagini, attivato la cache, compresso tutto e acquistato un hosting di qualità.

controllo richieste http

Ogni richiesta HTTP aumenta il tempo necessario per caricare il sito e la presenza di componenti poco performanti sotto questo punto di vista può essere valutato proprio grazie a Query Monitor.

Da leggere: cos’è e come usare Gtmetrix

Questo plugin WordPress è fondamentale?

Dipende. Come sempre ogni plugin WordPress sembra indispensabile se lo si analizza in profondità. Anche Query Monitor può rientrare nella lista delle estensioni che fanno la differenza. Perché ti permette di ottimizzare aspetti molto specifici, difficili da individuare a occhio nudo. Ma è utile?

Sì, però devi inserire il suo utilizzo in una strategia. Vale a dire in un ciclo di Deming capace di ottimizzare continuamente il portale e non solo quando viene pubblicato o si effettua un restyling del sito web. Solo in questo modo ha senso scaricare Query Monitor per poi montarlo sul proprio dominio.

Tag: Consigli WordPress

Mirko Ciesco

Mirko Ciesco

Web Performer

Sviluppatore web esperto in web performance. Ottimizzo la SEO tecnica e miglioro l’usabilità dei siti internet attraverso la web analytics. Collaboro con Startup e aziende e tengo corsi personalizzati in tutta Italia.