Come e perché usare Pingdom per misurare la velocità del sito web

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pingdom speed test - mirko ciesco

Tutti conoscono il Pagespeed Tool di Google e forse Gtmetrix è una delle alternative più conosciute per avere i tempi di caricamento di una pagina web con i dettagli da ottimizzare. Ma ogni webmaster e SEO che si rispetti conosce Pingdom Speed Test, una suite completa per monitorare il page load time.

Ma anche per individuare i bottleneck, i famosi colli di bottiglia che frenano l’upload dei vari elementi nella pagina provocando rallentamenti inutili e dannosi. Sia per l’esperienza utente che per la SEO.

Il passaggio è semplice: Google premia i siti veloci ed espande il concetto di qualità dei contenuti a elementi che vanno oltre il testo o le immagini. La velocità di caricamento e uno dei fattori che influiscono sull’equilibrio, per questo conviene usare Pingdom Speed Test per il lavoro di ottimizzazione.

Cos’è Pingdom Speed Test e come si usa

La velocità della pagina è un fattore SEO, per questo è necessario usare strumenti come quello che stiamo analizzando. Pingdom, infatti, è un tool che consente di fare un’analisi della pagina web proposta individuando una serie di parametri fondamentali per la valutazione come:

  • Tempo di caricamento.
  • Peso della pagina.
  • Numero di richieste.
  • Valutazione delle performance.

Questo, ovviamente, è solo l’inizio perché l’analisi è piuttosto approfondita. Come si usa questo strumento? Semplice: basta inserire l’URL che ti interessa nel form che trovi nella pagina tools.pingdom.com e avviare la scansione dopo aver scelto la località che preferisci.

L’analisi gratuita di Pingdom Speed Test

Cosa puoi trovare dai risultati di questa realtà? La prima sezione è quella che riassume i punti appena indicati, vale a dire una combinazione di valori per capire qual è la situazione di partenza. Qui hai anche i comandi rapidi per scaricare e condividere i risultati. Ma poi? Iniziano i consigli utili.

Vari elementi da ottimizzare

C’è una tabella con i punti deboli della pagina e una valutazione rispetto alla gravità del nodo. Ovviamente ciò che viene indicato in rosso dovrebbe avere la massima attenzione. Ogni snodo viene accompagnato da una spiegazione per capire come e dove intervenire. Ecco un esempio chiaro.

Pingdom miglioramento performance web

Dopo questo schema appare un altro riquadro molto interessante, vale a dire quello che consente di individuare i response code della risorsa analizzata da Pingdom Speed Tool. Con eventuali redirect.

Analisi dei contenuti nella pagina

Una delle sezioni più importanti del report che puoi trovare nella pagina: quello che analizza ed esprime i dati relativi ai contenuti. Nella schermata a sinistra puoi notare il box dedicata alla dimensione dei contenuti in base alla tipologia, vale a dire quanto incidono i vari elementi sul caricamento.

Subito dopo trovi le richieste espresse sempre dal tipo di contenuto. In questo modo puoi capire esattamente quali sono gli elementi che influiscono sui numeri relativi al caricamento della pagina.

In questi box puoi trovare le dimensioni dei contenuti rispetto ai vari domini di riferimento, richiamati nella pagina, e le richieste espresse sempre a livello di dominio. Così hai tutto ciò che ti serve.

Waterfall del Pingdom Speed Test

Di sicuro questa è una delle sezioni che merita maggior attenzione da parte dei più tecnici. Ovvero di chi vuole entrare nel dettaglio e capire come si si comporta il caricamento di ogni sezione.

Pingdom grafico waterfall

Nella waterfall puoi trovare il comportamento delle richieste e individuare eventuali colli di bottiglia che strozzano il caricamento della pagina. Perché è così importante questa sezione dell’analisi?

Semplice, Pingdom Speed Test investe molto nel presentare i risultati con una chiarezza unica. Pari solo alla completezza dei dati. A parte la semplicità della legenda e dei colori, basta cliccare sul singolo elemento evidenziato per avere i dati su cache, status, tipo di server, ultima modifica, etc.

L’icona al lato delle voci in tabella indica subito di che contenuto si tratta (immagine, codice, font…) e puoi regolare il numero di elementi visualizzati per pagina. Inoltre dal menu a tendina puoi organizzare per tempo di caricamento, status code, DNS o SSL time, tipo di contenuto e altro ancora.

Pingdom Tools: meglio gratis o a pagamento?

I risultati che offre questo strumento per il monitoraggio della velocità di una pagina web sono molto interessanti, facili da analizzare e di gran precisione. Soprattutto sono gratuiti e disponibili.

Pingdom Page Speed viene riconosciuto come uno dei migliori tool free per l’analisi delle performance. Ma ci sono dei piani a pagamento che offrono degli strumenti molto raffinati:

  • Uptime monitoring.
  • Alert su smartphone.
  • Monitoraggio dei server.

E altro ancora. In sintesi, con le versioni a pagamento puoi monitorare diversi siti web in profondità e analizzare i passaggi che possono rallentare la visualizzazione e la navigazione sulle pagine. Anche visualizzando l’uso in tempo reale degli utenti sul sito in diverse regioni del mondo.

Pingdom tools - Real User Monitoring

La riflessione è chiara: se hai diversi progetti da ottimizzare e vuoi massima gestione degli strumenti per il monitoraggio della velocità conviene valutare uno dei piani professionali proposti dal tool. In ogni caso prima di decidere puoi attivare una prova gratuita di 14 giorni per saggiare le opportunità.

Abbiamo veramente bisogno di un altro tool?

Dipende. Tutti gli strumenti di questo mondo non metteranno da parte ciò che fa la differenza sempre e comunque: la valutazione dell’occhio esperto, in grado di prendere una decisione e capire se si può migliorare con un plugin o mettendo mano al codice. Oppure ottimizzando il caricamento dei font.

Avere il contributo di Pingdom Speed Test, quindi, può essere utile quando si vuole incrociare i dati e cercare ulteriori conferme o verifiche. Ma alla fine è sempre l’esperienza umana a fare la differenza.

Mirko Ciesco

Mirko Ciesco

Web Performer

Sviluppatore web esperto in web performance. Realizza siti web, ottimizza la SEO tecnica e migliora l’usabilità dei siti internet attraverso la web analytics. Collabora con Studio Samo e tiene corsi di web design in Novel Academy a Torino.