Cos’è un piano editoriale e come impostarlo valutando anche la SEO

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Cos’è un piano editoriale e come impostarlo valutando anche la SEO

Il piano editoriale è uno strumento indispensabile per organizzare le pubblicazioni di un blog, di un magazine o di un quotidiano online. Attraverso la definizione di un buon calendario di titoli si può raggiungere il risultato ideale. Vale a dire creare post interessanti per gli utenti e aumentando il traffico.

Questo avviene sia con il posizionamento su Google che attraverso la condivisione sui social. Senza creare la fastidiosa cannibalizzazione dei contenuti. Perché questo è il punto fondamentale.

Il calendario editoriale di un blog o di un quotidiano digitale aiuta a pianificare nel tempo la tua presenza online ma non basta, non è sufficiente. Alla base c’è sempre la pianificazione delle attività da svolgere.

Ecco perché oggi stiamo affrontando questo argomento così utile sia per chi si occupa di web copywriting, sia per chi ha la necessità di mettere in pratica una buona ottimizzazione SEO on-page.

Cos’è un piano editoriale, definizione

Il piano editoriale è un documento programmatico e fluido, quindi capace di adattarsi e modellarsi, che consente di organizzare le pubblicazioni di un progetto. Che può essere web e cartaceo.

Di solito si parla di piano editoriale per blog aziendali e personali, quotidiani online e magazine digitali ma può essere impostato anche per newsletter, pagine Facebook, profili LinkedIn e account Instagram.

Il blog ci consente di creare un numero infinito di articoli e la voglia di essere presenti per migliorare le prestazioni in chiave SEO ci spinge a impostare un piano editoriale basato sull’abbondanza.

Più pubblico e maggiori sono le opportunità di farmi trovare. In realtà non funziona così: c’è bisogno di organizzazione del processo di content marketing, di scrittura e di pubblicazione degli articoli.

Da leggere: quali verifiche prima di pubblicare un ecommerce

A cosa serve il piano editoriale

Il ruolo del piano editoriale è quello di capire cosa bisogna pubblicare su un blog, seguendo quale ordine e intercettando un certo numero di argomenti. Nello specifico, serve a dare una forma concreta alla keyword research. E in particolar modo alla sua anima informativa. Vale a dire quella che intercetta le query effettuate dagli utenti senza un search intent chiaramente commerciale o transazionale.

keyword research ecommerce

Le keyword informative (o informazionali) rappresentano la maggior parte delle ricerche effettuate dagli utenti online e aiutano a fidelizzare l’utente, non aumentano solo il traffico ma consentono ai potenziali clienti di intercettare il tuo brand. Ecco perché investire sul piano editoriale efficace è un bene.

L’importanza di un buon piano editoriale per la scrittura sul web acquista un valore maggiore se consideriamo che il lavoro svolto permette di creare un calendario di pubblicazioni capaci di aumentare il traffico ed evitare la sovrapposizione di contenuti differenti come articoli, pagine, tag e categorie.

Come fare un piano editoriale

Passiamo all’aspetto pratico di quest’argomento dedicato alla gestione dei contenuti: come si struttura un piano editoriale? Le fasi per creare un documento valido e mettere ordine nelle pubblicazioni:

  • Analizza il brand che stai curando.
  • Individua il tone of voice.
  • Definisci obiettivi e KPI.
  • Studia il target mentre fai keyword research.
  • Crea un calendario editoriale.
  • Verifica l’evoluzione del piano.

Il primo punto da mettere in risalto è l’analisi del brand. Bisogna accogliere l’insieme di valori che fanno da base all’attività che vogliamo approfondire. In questo modo è possibile generare un tone of voice – lo stile comunicativo da seguire per il blog e gli articoli – che farà da sfondo alla scrittura.

Definisci gli obiettivi del blog

Senza tone of voice il tuo progetto editoriale non andrà lontano, non sarà riconoscibile tra i tanti competitor online. Lo stesso vale per gli obiettivi: devi individuare le necessità, i bisogni, l’utile che puoi raggiungere grazie alla presenza di un flusso di contenuti. Ad esempio:

  • Nuove visite, perfette per un sito che guadagna con display ADV.
  • Lead da trasformare in prospect attraverso un funnel di email.
  • Potenziali clienti che chiedono un preventivo per una consulenza.
  • Acquirenti per il tuo ecommerce di prodotti reali o digitali.
  • Utenti che devono scaricare infoprodotti gratuiti.

Le combinazioni sono infinite e il bisogno da soddisfare è proprio questo: individuare gli standard da raggiungere con una riflessione sui KPI. Ovvero gli indicatori da monitorare in modo da stabilire eventuali obiettivi su Google Analytics. Poi si passa al lavoro di definizione dell’audience.

Organizza target e reader personas

La fase dell’analisi del target va di pari passo con la keyword research. Tool come Semrush e Seozoom permettono di scoprire sfumature interessanti delle persone da raggiunge con gli articoli.

definizione target piano editoriale

Articoli che vengono organizzati in modo da soddisfare esigenze di quelle che sono le personas. Vale a dire rappresentazioni idealtipiche da creare (anche grazie a tool come FlowMapp) in modo da avere tutte le caratteristiche, le esigenze e le necessità del pubblico diviso per macro-cluster.

L’importanza del calendario editoriale

Si raggiunge l’obiettivo: dalla keyword research nasce la lista di titoli utili per raccogliere gli obiettivi definiti a monte. In questo documento puoi definire il ritmo delle pubblicazioni, i compiti dei vari blogger e web writer, dettagli operativi come categorie da aggiungere e tag title da compilare.

Quali sono i migliori tool per creare un calendario di scrittura? Nella maggior parte dei casi puoi puntare su un buon file Excel ma ci sono progetti editoriale complessi che hanno bisogno di spazio per gestire più informazioni. Così è facile avere la necessità di appoggiarsi a strumenti come Asana, Google Calendar e Trello che offrono grandi potenzialità soprattutto per le redazioni di blogger e giornalisti.

Relazione tra copywriting e SEO

I motivi che spingono a creare un piano editoriale vanno oltre la buona organizzazione dei titoli. Ogni strategia SEO che si rispetti ha bisogno di buoni contenuti e il piano editoriale consente di creare delle regole chiare per evitare problemi importanti e sfruttare tutte le risorse di un processo di continua:

  • Pubblicazione.
  • Revisione.
  • Ottimizzazione.

Come già suggerito, il piano editoriale consente di evitare titoli che possono entrare in competizione con altre pubblicazioni, magari grazie a una verifica da svolgere con il comodo tool di JFactor di Filippo Jatta che mette in relazione due serp con query differenti per scoprire se ci sono risultati simili.

confronto serp jfactor
Esempio di comparazione della SERP con JFactor

Inoltre la compilazione di un calendario editoriale consente di valutare la presenza di temi ricorrenti, topic che ritornano sempre negli stessi periodi dell’anno. In questo modo è possibile valutare la possibilità di creare un unico contenuto e aggiornarlo costantemente per evitare inutili pubblicazioni-fotocopia che andrebbero solo ad aumentare la lista di contenuti capaci di cannibalizzarsi.

Esempio: gestione di un tema ricorrente

Il topic è quello dell’esame di maturità. Ogni anno l’interesse per questo tema riemerge sempre durante lo stesso periodo. Quindi, ha senso pubblicare ogni anno un articolo dedicato a come superare l’esame di maturità? Forse conviene aggiornare quello vecchio, riscriverlo e ripubblicarlo.

google trends creare calendario editoriale

Magari rinforzandolo con una serie di link interni che arrivano da articoli dedicati alle novità dell’anno in questione che possono avere grande spazio anche su Google News e la sezione Discover.

Riflessioni del genere sono fondamentali per un’ottimizzazione on-page avanzata, direi strategica. Ma è impossibile operare in questa direzione senza piano editoriale. Ecco perché devi svilupparlo al meglio.

Da leggere: analisi e monitoraggio KPI, i tool utili

Vuoi lavorare in questa direzione?

Abbiamo capito che il piano editoriale è un documento che può essere condiviso con il cliente o gli altri collaboratori, e che svolge un ruolo fondamentale per capire cosa, come e perché pubblicare.

La sua sezione operativa – vale a dire il calendario editoriale – non si limita a elencare i titoli e le date da rispettare per i blogger: aiuta a gestire i contenuti in modo da evitare spiacevoli sovrapposizioni.

Ma permette anche di sviluppare una linea editoriale capace di intercettare periodi favorevoli, tendenze e occasioni per guadagnare traffico con grande strategia. Secondo te c’è modo di approfondire questo argomento? La keyword research deve andare di pari passo con la pianificazione editoriale? Contattami per affrontare questo argomento per il tuo progetto online di blogging ed editoria digitale.

Pianificherò il tuo lavoro editoriale in chiave SEO.

Mirko Ciesco

Mirko Ciesco

Web Performer

Sviluppatore web esperto in web performance. Ottimizzo la SEO tecnica e miglioro l’usabilità dei siti internet attraverso la web analytics. Collaboro con Startup e aziende e tengo corsi personalizzati in tutta Italia.