Cos’è e a cosa serve Google Optimize

Web Analytics

Cos’è e a cosa serve Google Optimize

Google Optimize è uno degli strumenti (purtroppo) meno utilizzati da SEO e webmaster ma più utili per ottenere grandi risultati in termini di prestazioni. Soprattutto se si vuole trasformare il proprio progetto web in uno strumento efficace. E capace di portare risultati concreti in termini di conversioni.

Il problema è sempre lo stesso: una volta messo il sito web online non si pensa alle sue future evoluzioni. Si tende a dimenticare che il percorso evolutivo dovrebbe essere simile a un ciclo di Deming in cui ogni punto di arrivo dovrebbe essere la partenza per migliorare le prestazioni.

Questo è un punto noto a chi si occupa di performance optimization e CRO. La piattaforma Google Optimize aiuta gli esperti e gli specialisti a lavorare in questa direzione. Non basta usare Google Analytics, Search Console e Pagespeed Insight per migliorare i numeri, le conversioni e il fatturato. Ma in che modo può supportare le decisioni di chi lavora per migliorare e ottimizzare un sito web?

Cos’è Google Optimize, definizione

Si tratta di una piattaforma per effettuare test su un sito web. In questo modo puoi prendere delle decisioni in termini di user experience (UX), design, accessibilità, visual e copywriting puntando sui numeri e i dati. Non solo sulle esperienze passate e idee personali che non sempre sono veritiere. Alcune funzioni di questo strumento con editor visivo WYSIWYG (what-you-see-is-what-you-get):

  • Integrazione Google Ads e Analytics.
  • Personalizzazione delle funzioni.
  • Definizione degli obiettivi per esperimenti.
  • Diversi tipi di test a disposizione.
  • Possibilità di fare esperimenti simultanei

L’obiettivo è quello di fornire il tool necessario per l’ottimizzazione del tasso di conversione (CRO) soprattutto grazie a un tool di test A/B che permette di valutare il funzionamento di due versioni differenti di una risorsa. In questo modo puoi scoprire cosa funziona e mettere da parte altre soluzioni.

Da leggere: piano di misurazione con la Digital Analytics

Perché devi utilizzare questo tool

Il motivo principale: affrontare lo sviluppo e l’ottimizzazione del sito web con un approccio data driven. Vale a dire osservando e seguendo i numeri, non le semplici opinioni. Perché sai bene che:

“Senza dati sei solo un’altra persona con un’opinione”.

W. Edwards Deming

Per raggiungere gli obiettivi definiti dal piano di marketing bisogna adeguare e sviluppare il sito web in modo da testare una serie di aspetti fondamentali come le call to action, le landing page, le immagini la disposizione del testo, il contact form e altro ancora. Google Optimize ti aiuta a prendere decisioni.

risultati google optimize

Lo puoi usare per farti guidare dai dati e aumentare le conversioni. Questo sia per le vendite che l’acquisizione di lead, la diminuzione del tasso di abbandono del carrello su un ecommerce, il miglioramento del bounce rate e altro ancora. Tutto questo diventa decisivo per il tuo progetto.

Come iniziare a usarlo sul tuo sito

In primo luogo devi andare sul sito web ufficiale marketingplatform.google.com. Qui puoi trovare le informazioni di base e i link per accedere al tuo account. L’istallazione è abbastanza semplice.

Per procedere crea il tuo account Google Optimize e collega la proprietà che preferisci ad analytics, fondamentale per ottenere i dati necessari per i vari test. Una volta effettuato il collegamento puoi installare lo snippet di Optimize, e lo puoi fare con o senza la piattaforma Google Tag Manager.

Una piccola attenzione per evitare problemi. Ricorda che per installare il tag globale devi incolla lo snippet di codice subito dopo <head> in ogni pagina che vuoi ottimizzare sul sito web.

editor google optimize

Uno degli aspetti che può avvantaggiare chi si muove in questo percorso è la presenza di tool che permettono a tutti di effettuare modifiche. C’è un’interfaccia user friendly per creare varianti delle pagine web con semplicità, senza intervenire sul codice. Non hai paura di sporcarti le mani? Su Google Optimize hai anche l’editor avanzato per modificare in autonomia HTML, JavaScript o CSS.

Ricorda che Google Optimize è un tool gratuito per i piccoli siti web e le PMI. Poi c’è una versione avanzata per grandi portali o imprese con esigenze molto articolate.

Quali sono i tool Google Optimize?

Nel momento in cui inizi il tuo percorso nel mondo di Google Optimize hai subito bisogno di chiarire questo punto: quali sono i punti essenziali da valutare? E, soprattutto, quali strumenti utilizzare per migliorare le performance del mio sito web? Ecco quali sono i punti essenziali da valutare nel momento in cui ti confronti con questo strumento decisivo dell’ottimizzazione di un sito web o ecommerce.

Test A/B

Di sicuro una delle funzioni decisive di questo tool pensato per migliorare e ottimizzare le conversioni del sito web è la possibilità di creare e misurare i test A/B. Questo significa creare due versioni di una pagina e valutare con metriche precise quali sono i risultati di entrambe. In modo da implementare e sviluppare solo quella che ha migliori risultati. La variante A è quella originale, la B è la versione nuova.

In quest’ultima introduci un elemento differente in uno dei punti indispensabili per il processo di conversione. Grazie a Google Optimize puoi limitare questo percorso a un determinato target, individuare un obiettivo per ciascuna variante e identifica quella che ha risultati migliori.

fare ab test per migliorare il tasso di conversione

Tutto questo è fondamentale ma i test A/B restano strumenti da applicare con attenzione anche perché i dati devono essere letti in modo da comprendere esattamente ciò che può dare vantaggio.

Ad esempio, inutile spingere test A/B su pagine non funzionali alla conversione o in cui sono stati modificati due o più elementi. In quest’ultimo caso hai bisogno di uno strumento specifico. Vale a dire? Leggi il prossimo paragrafo per approfondire l’importanza (e i limiti) dei test multivariati.

Test di reindirizzamento

Interessante anche l’uso di questi split test per testare strutture differenti delle pagine web. La differenza è chiara, mentre nella versione A/B andiamo a modificare piccoli elementi, con il test di reindirizzamento ripensiamo completamente la risorsa. In questo modo è possibile valutare una ristrutturazione totale della landing page o delle versioni di una scheda prodotto.

Test multivariati

Abbiamo suggerito un punto: non puoi impostare diversi elementi di test su una soluzione classica A/B. Ma per mettere sotto torchio diverse variabili? Devo per fora testare un punto alla volta?

In alcuni casi questo è poco conveniente ma anche non funzionale al buon lavoro da eseguire. Per questo si devono usare i test multivariati, vale a dire? Nello specifico, stiamo parlando di:

Un esperimento che sottopone a test due o più sezioni per comprendere i loro reciproci effetti. Ad esempio, le varianti di un titolo possono essere testate contemporaneamente alle varianti di un’immagine principale. Invece di mostrare quale variante di una pagina è più efficace (come in un test A/B), un test multivariato identifica la combinazione di varianti più efficace”. 

support.google.com

Sembra una buona idea puntare su queste soluzioni. In realtà i test multivariati possono nascondere diversi problemi. In primo luogo perché sono difficili da impostare in modo ottimale, sono strumenti sofisticati che hanno bisogno di competenza ed esperienza per essere settati. Inoltre sono pensati per rispondere anche a decine di dubbi, ma non sempre riescono ad approfondire un aspetto.

test multivariato

Mentre un test A/B risolve solo una domanda nel miglior modo possibile, il multivariato dà tante risposte permettendo di risparmiare tempo. Ma ciò non significa che i dati generati siano più utili. Inoltre richiede tanto traffico. In poche parole, il test multivariato è comodo e utile ma non sempre adatto.

Le precauzioni per una buona UX

Come puoi capire, grazie a Google Optimize puoi impostare test specifici, dedicati ad aspetti precisi. Tutto questo senza influenzare le performance e l’user experience. Ad esempio grazie allo snippet anti-flicker che elimina il fastidioso effetto di sfarfallio nei test A/B e multivariati.

Spesso, in questi casi si carica prima la pagina originale e poi arrivano i nuovi contenuti (si nota soprattutto se le modifiche sono above the fold). Con Google Optimize, grazie al suddetto codice javascript, questo non avviene. Migliorando il rendering della pagina che ha subìto le variazioni.

Google Optimize: utile ma non basta

Proprio così. Non è sufficiente usare questo strumento per avere tutte le informazioni necessarie all’ottimizzazione dell’user experience. Oltre ai vari analytics e search console, per avere tutti i dati necessari devi anche scoprire cosa accade sulla tua pagina web quando le persone navigano.

In modo da capire se c’è qualche intoppo specifico, un collo di bottiglia che impedisce all’utente di muoversi o di svolgere un’azione. Questo significa usare tool come Hotjar e CrazyEgg per creare heatmap e studi di eye-tracking. Queste soluzioni consentono di avere delle informazioni in più per incrociare i dati di Google Optimize e capire perché una soluzione non dà i risultati sperati.

Da leggere: come usare Seozoom per la keyword research

Stai usando Google Optimize?

Diciamo che dovrebbe essere un dovere. Di sicuro stiamo parlando di una soluzione decisiva – ma obiettivamente non immediata – per valutare l’ottimizzazione e il perfezionamento del sito web.

Molti proprietari di siti web usano la Search Console e Google Analytics per ottimizzare le prestazioni delle proprie pagine e magari si applicano anche i risultati dei vari strumenti per monitorare la velocità del sito. Ma nulla può sostituire il confronto e i test che si mettono in atto grazie alle dinamiche articolate e precise di Google Optimize. Una piattaforma decisiva che però deve essere usata con attenzione e competenza. Vuoi iniziare un percorso per testare il tuo sito web o il tuo ecommerce?

Tag: Strumenti per il web

Mirko Ciesco

Mirko Ciesco

Web Performer

Sviluppatore web esperto in web performance. Ottimizzo la SEO tecnica e miglioro l’usabilità dei siti internet attraverso la web analytics. Collaboro con Startup e aziende e tengo corsi personalizzati in tutta Italia.