Approfondimenti utili sulla Conversion Rate Optimization

| UX Design, Web analytics

CRO: conversion rate optimization - Mirko Ciesco

Come sanno i lettori del mio blog, ho a cuore tutte quelle tecniche di ottimizzazione che ci permettono di avere un sito web performante con il preciso scopo di aumentare il tasso di conversione.

Oggi ho il piacere di affrontare l’argomento di CRO (Conversion Rate Optimization) con Nicholas Marmonti, UX/CRO Expert & Front-end Engineer e relatore del webinar sulla gestione e ottimizzazione di WordPress, fatto in collaborazione con SiteGround.

Per approfondire questo tema delicato gli ho fatto alcune domande che spero possano sciogliere i dubbi sulle strategie da adottare sui vostri progetti.

Andiamo subito a scoprire quali!

Perché è importante lo UX Design in un progetto digitale?

La User Experience abbraccia moltissimi aspetti come usabilità, accessibilità, prestazioni, design, ergonomia, interazione che a loro volta coinvolgono dinamiche legate al marketing.

L’esperienza di navigazione è quindi fondamentale perché ha lo scopo di soddisfare le aspettative dell’utente consentendogli di percepire una soddisfazione rispetto alle sue esigenze.

In termini di Design è molto importante ideare un’interfaccia (che sia un sito web o un’applicazione) che consenta di percepire visivamente ed in modo intuitivo le interazioni e i contenuti.

Non c’è cosa peggiore di atterrare dopo una ricerca su una pagina e sentirsi spaesato a causa di una progettazione approssimativa del template che non permette di identificare facilmente elementi come il menu, i pulsanti o la suddivisione dei contenuti.

Progettare una UX di qualità significa analizzare accuratamente tutto il flusso di navigazione, dalla ricerca al percorso di conversione, senza dare nulla per scontato: noi non siamo i nostri utenti ed è quindi bene offrire massima chiarezza e facilità di utilizzo.

Come valutare la corretta User Experience di un sito web?

Esistono principalmente due approcci: il primo più “didattico”, il secondo basato sui dati. Nessuno dei due è migliore e sono invece spesso complementari anche se le metodologie data-driven offrono la possibilità di ottenere un set di informazioni sicuramente più ampio e di qualità.

Il procedimento più classico è quello mettere a confronto il proprio template (o una funzionalità specifica come ad esempio un form di registrazione) con altri siti che utilizzando un approccio simile ma alternativo e di cercare di comprendere se esistono soluzioni migliori che possono aiutare a facilitare una determinata azione.

L’approccio data-driven va invece a osservare le reali problematiche degli utenti attraverso l’utilizzo di strumenti analitici (dati di traffico) o tutti quelli di analisi comportamentale (mappe di calore, session recordings, ecc..).

esempio di cro con heatmap hotjar

Grazie a questo set di dati è possibile avere informazioni molto precise sui tassi di abbandono, le interazioni più utilizzate, su quali contenuti siano più attrattivi e molto altro arrivando ad un livello profondo di dettaglio.

Con queste metodologie si limitano o azzerano le opinioni personali, spesso errate, andando invece a sviluppare modelli di miglioramento oggettivi e basati su osservazioni reali.

In quale fase avviene l’analisi dei dati?

Prima, durante, dopo. Sempre. Analisi e osservazione eliminano i tentativi alla cieca e permettono di raggiungere i risultati in tempi più rapidi.

Nella fase preliminare di realizzazione di un progetto servono a contenere gli errori tanto quanto dopo il rilascio per verificare se la soluzione che viene offerta risponde alle esigenze e alle aspettative.

L’analisi è un ciclo continuo che ruota intorno a tre pilastri: ideazione, controllo e miglioramento.

Gli A/B test funzionano veramente?

fare ab test per migliorare il tasso di conversione

Assolutamente sì e questo può essere compreso solo se si conosce il loro meccanismo. Molto spesso l’A/B test (più correttamente l’esperimento) viene confuso con una normale osservazione di dati basati sull’analisi di un determinato tasso di conversione.

Dire che una versione della pagina A ha fatto “x” rispetto ad una variante B che ha fatto “y” non ha alcun valore: ci sono troppi fattori che condizionano un risultato come giorno della settimana, provenienza, velocità di connessione, dispositivo utilizzato, ecc…

Gli esperimenti permettono di avere risultati basati su criteri di statistica in quanto vanno a campionare il traffico per comprendere attraverso algoritmi specifici se a parità di condizioni un template o una modifica concorre ad un reale miglioramento dell’obiettivo e se questo può mantenersi nel tempo.

Sono molto più vicini ad una logica di predizione, vero valore aggiunto di questo approccio e permettono di verificare ipotesi e nuove funzionalità limitando al minimo i rischi.

Consigli per aumentare il tasso di conversione?

Il suggerimento più semplice che posso dare è di analizzare in modo continuativo la propria utenza non dando mai nulla per scontato.

Bisogna cercare di esaminare le informazioni disponibili sulle aree che non performano e comprendere quali sono le opportunità di miglioramento testando, con criterio e metodologia, nuove soluzioni perché non è detto che qualcosa che sta portando risultati sia al massimo delle sue capacità.

Analisi, osservazione e sperimentazione sono la chiave per un continuo miglioramento.

Conclusioni

Quale insegnamento ci portiamo a casa oggi? Per fare le cose fatte bene non possiamo affidarci al caso ma dobbiamo spendere del tempo.

Svolgere correttamente un’attività di Conversion Rate Optimization per ottimizzare il nostro sito non è così semplice. Dobbiamo studiare il settore, analizzare i dati in nostro possesso, “spiare” i competitor, utilizzare gli strumenti giusti e saper interpretare le risposte ottenute.

In alternativa possiamo affidarci ad un professionista. A voi la scelta!

Nicholas Marmonti

Nicholas Marmonti

UX/CRO Expert & Front-end Engineer

Specializzato in User Experience e Conversion Rate Optimization si occupa di analisi qualitative e quantitative attraverso lo studio dei dati di traffico e del comportamento degli utenti. Oltre a competenze trasversali sulla SEO, il Marketing e sui modelli di analisi applica processi di ottimizzazione mirati a velocizzare e migliorare le performance di progetti online.